
SCARPERIA E SAN PIERO – Il comune di Scarperia e San Piero ha avuto e ha nel proprio territorio la quasi totalità degli epicentri delle decine di scosse sismiche si sono succedute nelle ultime ore. Ma non sembra aver subito danni particolari. Con due eccezioni, due chiese, che il terremoto ha danneggiato in modo visibile.
Il danno maggiore lo ha subito la chiesa di Petrona, di recente utilizzata dalla comunità ortodossa: qui è crollato una vasta parte dell’intonaco del soffitto (vedi articolo).
Ma i danni più dolorosi si registrano nell’antica e preziosa chiesa del convento di San Bonaventura al Bosco ai Frati, e le immagini di Francesco Noferini documentano queste ferite. Si sono staccate parti dell’intonaco della volta sopra l’altare e anche nell’abside. Due lesioni rilevanti sulla volta sopra l’altare destano seria preoccupazione. Sono attesi i Vigili del Fuoco per le verifiche. Mentre la parte conventuale e gli spazi museali non hanno riportato alcun danno, e le opere d’arte sono in sicurezza.
“A Bosco a’ Frati -dice il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti- la Sovrintendenza sta già effettuando i dovuti controlli-. Dovremo inoltre verificare le condizioni della pieve di Sant’Agata ed anche delle chiese di campagna, penso a Lumena o a Cerliano, più vicine all’epicentro. E non escludo qualche danno”.
Per il resto, il bilancio non è drammatico: “Gli edifici comunali -nota il sindaco- son tutti a posto e menomale, visto che di recente sono stati effettuati interventi di consolidamento e messa in sicurezza sismica. Bene anche le scuole, sottoposte comunque a verifica: abbiamo deciso di chiuderle per precauzione, ed anche perché con questo sciame sismico che continua, e con l’allerta meteo, ci sarebbero stati problemi a gestire eventuali evacuazioni nei plessi scolastici”.
Il comune di Scarperia e San Piero ha pensato anche a un’eventuale prosecuzione dell’emergenza: “Predisporremo per eventuali necessità di alloggio la palestra di San Piero a Sieve -dice Ignesti- e la Protezione civile sta concordando la messa a disposizione di alcuni spazi all’interno dell’Autodromo del Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 dicembre 2019








