MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – 16 marzo 2020
2Re 5,1-15a Salmo 41;42 Lc4, 24-30
Di giorno in giorno aumentano i contagiati e, purtroppo, i morti. Il bollettino è impietoso e porta, inevitabilmente, allo sconforto. Siamo in un momento di precarietà estrema: un micro organismo ci ha tagliato le gambe. Non siamo abituati a condizioni di tale impotenza: la scienza, la medicina, la tecnica ci hanno abituati a pensare che siamo in grado di far fronte a tutti i problemi e a risolverli senza pagare prezzi troppo alti. Questa volta il sistema non funziona, il coronavirus lo ha inceppato! Siamo alla stregua dei Paesi poveri, dove le epidemie sono di casa. Sono proprio i poveri che ci mostrano come la forza dell’uomo non sta nello sconfiggere la morte (non ci riuscirà mai) ma nell’abbandonarsi e mettersi nelle mani di Dio.
Naaman il Siro è il prototipo dell’uomo che cerca di bastare a se stesso e che alla fine deve cedere al suo limite per lasciare lavorare in lui la gratuità dell’amore di Dio. Naaman è un uomo affermato, stimato. Probabilmente anche benestante. Ma ha la lebbra. Un male terribile che rompe i rapporti con Dio perché rende impuri; rompe i rapporti con gli altri perché è contagiosa; rompe gli equilibri personali perché consuma la carne. Naaman vorrebbe con i suoi beni e il suo prestigio acquistarsi la guarigione ma solo l’obbedienza cieca al comando del profeta Eliseo di immergersi nel fiume Giordano gli procura salvezza.
Vorrebbe sdebitarsi per il dono ricevuto, ma l’amore e la misericordia non si pagano. All’amore e alla misericordia si corrisponde.
La guarigione vera di Naaman non è tanto dalla lebbra ma dalla presunzione di salvarsi da solo. Quante infelicità ci risparmieremmo se sapessimo abbandonarci all’amore di Dio!
Mi accorgo come, anche io che prego regolarmente, in questo tempo la preghiera mi viene ancor più spontanea. E trovo pace. Proviamo ad imparare da questa emergenza che la salvezza non consiste nella soluzione dei singoli problemi che sorgono di tanto in tanto nella vita ma nel riconoscere che solo in Dio c’è la liberazione da ogni male. E’ nel rapporto con Lui che si trova la salvezza!
don Luciano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 marzo 2020


