VAGLIA – Continua a tenere banco la situazione del centro per le quarantene a Bivigliano, nel comune di Vaglia. Dopo le parole dei consiglieri della Città Metropolitana Scipioni e La Grassa della Lega (articolo qui) e la presa di posizione del Partito Democratico locale (articolo qui), arriva ora anche la dichiarazione congiunta di Enrico Carpini, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu:“Non ci compete sostituirci alle valutazioni tecniche e alle indicazioni della Prefettura, sosteniamo però la richiesta di chiarezza e confronto, avvalorata anche dalla lettera dell’ufficio territoriale di Governo di oggi, che il Sindaco di Vaglia ha rivolto al Comune di Firenze in merito alla questione del centro per le quarantene a Bivigliano”.
“Facciamo notare – scrivono – che il Sindaco Nardella è, oltre che Sindaco di Firenze, anche al vertice della Città Metropolitana e come tale ha una responsabilità nei confronti di tutti i Comuni dell’area. Respingiamo inoltre al mittente le critiche delle Destre, che cogliendo la palla al balzo hanno confuso buonismo con responsabilità e il diritto ad essere informati di ciò che accade nel proprio territorio con l’ipocrisia”.
L’Assessore Vannucci “ci ha garantito peraltro che non si tratta assolutamente di una questione collegata alle politiche di accoglienza, ma di una struttura adatta per la quarantena che si teme sarà necessaria con il proseguire di questa situazione legata al Covid 19. Chiediamo con forza al Sindaco di Firenze e della Città Metropolitana di chiarire col Sindaco Borchi, risolvendo la questione in modo politico ed efficace. Siamo certi che si troverà facilmente la soluzione, nella tutela del rispetto delle persone e delle istituzioni”.
Sandro Corona, della Lista Civica Insieme, ha voluto rilasciare una dichiarazione in merito alla situazione:
” Come Consigliere del Comune di Vaglia della Lista Civica Insieme ho ricevuto molte segnalazioni di cittadini preoccupati per l’eventuale realizzazione di un centro di quarantena per migranti all’Hotel Giotto nel centro abitato di Bivigliano. Non è mia intenzione entrare in polemica istituzionale ma soprattutto in questo momento così difficile per l’intero Paese mi limito semplicemente a riportare le forti preoccupazioni e lo stato di ansia, che condivido, che questa notizia ha suscitato. La preoccupazione maggiore da parte dei cittadini di Bivigliano è data dal fatto che la struttura è collocata nel centro del paese a pochi metri dalle attività commerciali, le uniche rimaste aperte e che a tutt’oggi svolgono una funzione primaria per l’approvvigionamento delle merci essenziali, ancor prima che si avverasse l’emergenza sanitaria del Coronavirus, e dove si verifica il maggior transito di persone. Ritengo che la scelta dell’Hotel Giotto non sia opportuna per i motivi di cui sopra e mi auguro che all’interno delle istituzioni nel reciproco rispetto si possano trovare soluzioni alternative, offro la mia disponibilità a collaborare per la risoluzione di questo problema”.
Anche Giampaolo Giannelli, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, insieme a Leonardo Resia, coordinatore Forza Italia Vaglia, e Claudia Dominici, Forza Italia Vaglia, chiedono a gran voce chiarezza:
“Abbiamo letto con viva preoccupazione la lettera del Sindaco di Vaglia Borchi indirizzata al Prefetto Laura Lega. Lettera nella quale il Sindaco di Vaglia chiede, appreso incidentalmente del progetto di realizzare all’interno dei Giotto Park Hotel di Bivigliano, un centro di quarantena migranti, comunicazioni ufficiali e delucidazioni alla Prefettura. Ecco, quello che va espresso con forza è l’assoluta contrarietà a ogni tipo di progetto in tal senso. Ne Vaglia ne l’,intero Mugello, in questa situazione emergenziale per l’Italia intera, sono in grado di distogliere risorse, in particolare quelle sanitarie – precisa Claudia Dominici, esponente azzurro di Vaglia. I dati di crescita dei contagiati al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Toscana ed anche in Mugello fotografano una situazione in continuo aumento ed è su questa situazione che ci dobbiamo concentrare. Crediamo che in questa delicata fase la Prefettura dovrebbe dedicarsi ad altri problemi, come ad esempio a quello dei numerosi senzatetto, circa 4000 in Toscana; senzatetto che sono tra i più soggetti al contagio e dei quali si stanno attivamente prendendo cura le associazioni di volontariato. Chiediamo quindi al Sindaco Borchi ma anche a tutti i sindaci del Mugello di rendersi indisponibili a ogni progetto di centro di quarantena per migranti nel nostro territorio; non compatibile attualmente con la situazione emergenziale in divenire”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 marzo 2020


