MUGELLO – Intervista a Fiammetta Capirossi, consigliere uscente e candidata al consiglio regionale per il Partito Democratico.
Fiammetta, come sta andando la campagna elettorale? Un gran caldo, un po’ di limitazioni dovute al Covid, molto breve, praticamente 3 settimane, ma si corre in lungo e largo la circoscrizione Firenze 2
Dicono che il tuo partito non ti sostenga con tutta la forza possibile, e ci sono amministratori mugellani che sostengono altri candidati pd. Preoccupata? Delusa? Dicono? Chi lo dice? Ad ogni iniziativa il partito c’è! La lista è composta da 6 nominativi e la legge elettorale prevede la preferenza doppia purché di genere, per cui è normale sostenere anche un altro candidato, naturalmente uomo. Ogni territorio cerca di mettere il proprio candidato e per le sfide che attendono il Mugello, essere rappresentati direttamente può fare la differenza.
Che pensi del clima di contrapposizione dura, perfin troppo, che si è venuta a creare? Ne hai avuta esperienza anche te? Noi siamo sui temi. Abbiamo ancora da affinare la fase post emergenza Covid in ambito socio-sanitario territoriale ed ospedaliero, inoltre abbiamo la crisi del mondo produttivo più o meno in ogni categoria, non ci possiamo permettere i toni violenti di chi non ha temi ma fomenta le folle per conquistare la nostra regione!
Guardiamo un attimo indietro. Qual è, nei tuoi cinque anni in Consiglio Regionale la cosa che ricordi con più piacere, l’iniziativa della quale sei più orgogliosa? Sono tante le cose a cui guardo con piacere, leggi a cui ho collaborato con i colleghi, elenco le prime che mi vengono in mente: la legge sui beni comuni, quella contro il bullismo, quella per i piccoli produttori domestici, quella sulle mense scolastiche a km 0, il finanziamento della legge sulle rievocazioni e ricostruzioni storiche, la legge sui distretti rurale e/o biologico, il codice del commercio, il testo unico sul turismo, la lotta per la RU486 nei consultori, la legge sulle start up innovative, ecc…sono tantissime.
E c’è un errore che non rifaresti? Uno solo? Essere stata troppo disponibile, accomodante e corretta. Io non riuscirei ad essere diversamente, è la mia forza, ma in questo mondo un po’ di cattiveria….a volte può aiutare.
Come giudichi la campagna elettorale degli altri, a sinistra e a destra? Guardo la mia, già è corta e, come dire, diversa, e non ho proprio tempo né voglia di disperdere energie a guardare la campagna elettorale degli altri.
Quale sarà il primo tema che vorresti portare all’attenzione del nuovo Consiglio regionale?
Sono due grandi temi che porterei avanti:
1- il monitoraggio sulla sistemazione dell’ospedale in relazione alla rete territoriale a cui fa riferimento. Il Covid ha tolto tanto ma, per una serie di aspetti positivi, è stato possibile incrementare il personale.
2- assistere le piccolissime e medie realtà produttive, di qualsiasi genere, ad intercettare finanziamenti, opportunità, per crescere e consolidarsi in questo mondo sempre più globale.
E se andasse male? Cioè…..se vincesse la Ceccardi? Spero di non passare nemmeno io….
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 settembre 2020




