BORGO SAN LORENZO – “Strumentalizzazioni fuori luogo, quando ci sarebbe bisogno di stare uniti”: non è piaciuto al sindaco Paolo Omoboni l’atteggiamento della minoranza di sinistra “Borgo in Comune” a proposito del Centro Piscine Mugello. Su di esso, dalla scelta del nuovo amministratore (articolo qui) (con la riconferma di Giovanni Incagli, scelto tra sette candidati che avevano presentato domanda (oltre a Incagli, Tommaso Talluri, Leonardo Solfanelli, Saverio Galli Torrini, Leonardo Poli e Andrea Romagnoli), al rapporto con i gruppi sportivi che utilizzano le piscine, non erano mancate critiche (articolo qui).
Così Omoboni, in una nota, stavolta lascia da parte la diplomazia e va giù duro.
Inizia con una premessa: “Il mondo dello sport è in grande difficoltà -dice-. Tutte le società hanno fatto i miracoli per permettere ai nostri ragazzi di stare insieme e fare attività. La consigliera Caterina Santelli ha presentato in Consiglio Comunale una mozione molto importante, approvata a maggioranza, che chiede sostegno al mondo sportivo, soprattutto per quello rivolto a bambini e ragazzi (articolo qui). Un atto forte e significativo, soprattutto in questo momento dove ci vorrebbe il supporto di tutti, ma che è stata per qualcuno l’ennesima occasione per far prevalere lo scontro e la logica dei piccoli interessi di bottega.”
Omoboni si riferisce alla posizione dei consiglieri Romagnoli e Verdi: “Riflettiamo sulla vicenda Vivilosport. Con che faccia, chi non ha votato a favore perché l’Unione dei Comuni (che ringrazio) potesse dare un contributo al Centro Piscine, viene poi a chiedere un impegno economico per permettere alle società del nuoto di allenarsi in quell’impianto? Magari poi hanno pure firmato la petizione per chiedere di tenerlo aperto”.
Poi fa riferimento al legame familiare tra uno dei consiglieri e il fratello che aveva presentato la propria candidatura come amministratore: “Con che faccia si sbandierano richieste di trasparenza sulla nomina in “quella” partecipata (le altre non interessano) quando ci si dovrebbe astenere dalla discussione nei casi “riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”, come dice il Testo Unico degli Enti Locali? All’atto pratico, oltre ai post e alle belle immagini a corredo, prevale la voglia di essere contro, rispetto alla coerenza”.
Così sul Centro Piscine Omoboni dice di voler fare chiarezza: “Le società Mugello Nuoto e Pallanuoto Mugello, hanno fatto una legittima richiesta per utilizzare alcuni giorni il Centro Piscine in questo periodo di chiusura forzata, offrendosi di farsi carico della metà dei costi fissi, anche per verificare le reali spese di un uso dell’impianto a regime ridotto. Abbiamo fatto subito un’analisi dei costi da sostenere, redatta dal personale dipendente della società, stimando una spesa minima di 15.000, escluse pulizie, sanificazione e sorveglianza ( circa 500 euro al giorno)”.
E aggiunge: “Nella situazione economica della Vivilosport, (liquidità azzerata, con scadenze fiscali e di impegni economici da saldare entro l’anno), causata delle lunghe chiusure, dai minori incassi e dai maggiori costi conseguenza del covid, situazione comune in Italia a questo tipo di impianti, nota a tutti, ci siamo resi disponibili ad effettuare una prova di apertura dell’impianto per un massimo di giorni 10, nel rispetto delle norme vigenti. Tutto ciò nello spirito di offrire un’opportunità alle società sportive di un periodo di sperimentazione, consapevoli che la Vivilosport non può in alcun modo essere esposta a ulteriori perdite, mi pare di dire una cosa oggettiva”.
E conclude: “Il nostro obiettivo è cercare di sostenere lo sport in questo momento difficile, con tutti gli strumenti che abbiamo. Come annunciato dall’assessore allo sport a breve usciranno bandi per aiutare tutte le società sportive, ovviamente non abbiamo risorse in bilancio per fare miracoli”.
Una parola anche sugli impianti: “Abbiamo previsto progettazioni e investimenti: per il nuovo centro piscine, per spogliatoi e campo in erba sintetica dell’area Romanelli, per rendere fruibile il campo da calcetto a Luco. Sulla Palestra del Chini stiamo seguendo la progettazione e gli aspetti urbanistici, ma non credetemi, fino a quando non sarà realizzata. Anche se la memoria spesso è breve -termina Omoboni-, parlano e parleranno i fatti, come sempre. Tutto il resto è rancorismo ideologico”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 novembre 2020





