
A seguito del nostro editoriale “Comitato, occhio al troppo impeto…” (articolo qui), un nostro lettore ci ha scritto la seguente lettera, che pubblichiamo integralmente.
“
Scarperia e San Piero 30/05/15
Gentili Signori,
sono un semplice padre di famiglia, cittadino di Scarperia, contrario al progetto dell’impianto di Petrona che non fa parte di nessun partito politico, né associazione di cittadini. Tuttavia ci tenevo a scrivervi perché non ho trovato niente di così ‘impetuoso’ o eticamente condannabile nelle rivendicazioni del comunicato stampa del ‘Comitato no biomasse’ (articolo qui, ndr). Non credo sia una forzatura ‘bacchettare’ un’amministrazione, come quella borghigiana, che era da tanto a conoscenza del problema (pur senza conferme ufficiali).
È vero che non son passati mesi dal ricevimento del documento dell’Asl, ma son trascorsi ‘secoli’ dall’inizio di questa vicenda e dalla promessa dell’Omoboni di occuparsi della questione e di dibattere coi cittadini.
Quindi, arrivato il foglio dell’Azienda Sanitaria, che c’era da aspettare ancora?
La risposta, mi verrebbe da dire, è: ‘Solo che passassero le elezioni!’.
Per non disturbare nessuno. Neppure l’Assessore alla Salute di Scarperia che, se permettete (nonostante le richieste di tanti cittadini) ha impiegato quattro mesi per dire la sua sull’impianto, senza portarci dati ‘tecnici’, interpellare personalmente una rosa di ‘oncologi’ o ‘esperti in materia’. Se lo ha fatto non ci ha informati. Sentirla affermare che una ‘Commissione si è espressa in favore di impianti alimentati con energia prodotta da fonti rinnovabili, quali biogas, biomasse e eolico’, per me è davvero poco.
Continuando la mia riflessione penso, però, che nella dichiarazione del Comitato manchi una sottolineatura importante, ovvero che ugual colpa hanno il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente e gli altri membri che erano stati avvertiti delle nostre paure e non si sono mossi. Come sottolineavate Voi, l’opinione dell’Asl è stata richiesta da un’assessore di Borgo. Ecco i dati inoppugnabili.
La Signora Capirossi ha delle responsabilità proprio in virtù del suo ruolo. Non ci sono giustificazioni sul suo operato, specie alla luce di questo documento. Sinceramente sono più preoccupato che i miei figli possano, in un futuro, avere problemi di salute in seguito alle emissioni velenose dell’impianto, piuttosto che crucciarmi al pensiero che siano feriti i sentimenti dell’assessore o che questa si senta attaccata politicamente. Anche perché è giusto che lo sia. Lei doveva tutelarmi, lei aveva il dovere di vigilare sulla salute di tutti noi. Che paghi il prezzo, anche politico, delle sue scelte.
I cittadini sono stanchi, stanchi di ‘Prudenza e Giustizia’, stanchi di rassicurazioni che hanno portato a Paterno, alla ‘uccisione’ della Carza, al disseccamento di tante sorgenti, alla discarica abusiva di Gabbiano e ai vari altri problemi che tutti noi Mugellani ben conosciamo.
RingraziandoVi per il vostro tempo e per il servizio sempre volto a trattare le questioni più vicine alla gente, porgo i miei più cordiali saluti.
Simone.
“
Ringraziamo il signor Simone di Scarperia per la sua lettera. Che dissente dalla nostra opinione, ma lo fa con toni civili. Gli stessi toni con i quali abbiamo cercato di argomentare un nostro giudizio. Chi parla di genuflessioni e di Filo che tiene famiglia dimostra invece una certa incapacità ad accettare un dialogo nel rispetto di opinioni diverse. E questo dispiace, confermando per certi versi la nostra preoccupazione che esprimevavamo nel commento. A nostro giudizio la forza del Comitato sta tutta nelle argomentazioni oggettive, nei dati, e non nell’animosità e nella polemica politica.
Secondo noi scagliarsi contro un’amministrazione comunale che ha ricevuto poche ore prima un documento accusandola di voler occultare è eccessivo e fuorviante. E’ polemica fine a se stessa. Tutto qui. Poi ognuno può giudicare.
Il documento integrale dell’Asl lo abbiamo pubblicato noi, e questo basta per dimostrare che non teniamo per nessuno, e non copriamo nessuno, ma ci interessa soltanto la verità dei fatti, la massima trasparenza, la partecipazione consapevole dei cittadini.
Ciò non significa che non si debbano rispettare e ascoltare opinioni diverse. E le cose si possono dire, con nettezza ma con rispetto, come è lo stile della lettera che qui abbiamo pubblicato. Coloro invece che subito accusano chi si azzarda a fare una riflessione non gradita tacciandolo di collaborazionismo e genuflessioni, beh, dimostrano che confronto e rispetto non son granché nelle loro corde. Ce ne faremo una ragione.
Il Filo
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 31 maggio 2015





2 commenti
Ho letto la lettera del Sig. Simone di Scarperia. Anche io sono padre di 2 ragazzi e le mie preoccupazione si rispecchiano in quelle di Simone. Per natura non sono necessariamente contrario ma sono per un vero controllo delle emissioni. Mi permetto di sottolineare VERO, anche perchè in Italia siamo poco garantiti sui controlli che vengono fatti con modalità discutibili.
Spero che in futuro le cose migliorino ed anche la serietà delle amministrazioni stesse deputate ai controlli.
Aggiungo che nel mio commento con serietà delle amministrazioni mi riferisco alle modalità. Fare controlli programmati e comunicati ad esempio…