
Seguiamo fin dall’inizio l’attività del Comitato contro l’impianto a biomasse di Petrona, e dall’inizio, com’è giusto, abbiamo dato spazio sulle nostre pagine alle loro osservazioni e alle loro iniziative. Ci sarà consentito, con tutta franchezza, muovere un’osservazione critica. Ci riferiamo all’ultimo comunicato dove si commenta il documento dell’Asl.
Ci sembra davvero una forzatura imputare all’amministrazione comunale di Borgo di non aver “provveduto, come dovuto per ruolo istituzionale e come suggerito dal buon senso e da una dimensione etica che dovrebbe accompagnare ogni atto della Pubblica Amministrazione, a dare adeguata divulgazione della nota dell’ASL prendendo le distanze da questo progetto”, e sostenere che le “innumerevoli criticità” sarebbero “adesso, taciute anche dall’Amministrazione borghigiana”.
Il documento è partito dall’Asl con data 25 maggio, ieri era il 29. Come si fa ad accusare il Comune scrivendo “che con il suo silenzio va a coprire queste enormi responsabilità”? Non son passati mesi o settimane, ma soltanto qualche ora!
Queste forzature polemiche rischiano soltanto di abbassare la credibilità del Comitato stesso. E lo stesso effetto ottiene una eccessiva politicizzazione. Si capisce il desiderio di denunciare le responsabilità e “l’insopportabile superficialità – sono parole del comunicato del comitato- con la quale ha trattato tutta la questione dell’impianto di Petrona” la candidata Pd Capirossi. Ma, crediamo, la battaglia contro un progetto giudicato errato e dannoso per la zona non può essere la continuazione della campagna elettorale per il comune di Scarperia e San Piero. Essa deve essere condotta con serietà, senza spararle grosse, con dati inoppugnabili. E senza eccessive e faziose animosità di tipo politico.
Il Comitato, stavolta, avrebbe fatto bene ad apprezzare il fatto che il Comune di Borgo e il suo assessore hanno fatto cosa santa a richiedere informazioni in merito alla salubrità di questi impianti. Punto. Tutto il resto, stavolta, è di troppo.
Il Filo
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 30 maggio 2015


