BORGO SAN LORENZO – Ieri una testata online mugellana aveva dato la notizia del sequestro dell’impianto di compostaggio di Faltona.
“La Lega del Mugello – scriveva OkMugello – rende noto infatti di aver avuto conferme che l’impianto di Faltona è stato sequestrato, e che da lunedì i rifiuti organici saranno portati all’impianto di Case Passerini (Firenze), con evidenti maggiori costi. Non sappiamo naturalmente, al momento, per quanto tempo Faltona rimarrà sotto sequestro”.
Ma l’impianto mugellano è ancora in funzione. E Alia Servizi Ambientali SpA si arrabbia. Intanto “chiarisce, in merito a dichiarazioni riferite a notizie assolutamente prive di fondamento diramate nella giornata di ieri da organi di stampa, che l’impianto di compostaggio di Faltona non è sottoposto ad alcun sequestro ed è regolarmente in esercizio. E’ pertanto falsa la notizia per cui si legge: ‘’da lunedì i rifiuti organici saranno portati all’impianto di Case Passerini (Firenze), con evidenti maggiori costi. Non sappiamo naturalmente, al momento, per quanto tempo Faltona rimarrà sotto sequestro’’.
Poi ribadisce: “La struttura attiva nell’area del comune di Borgo San Lorenzo, continua quindi ad effettuare il trattamento di rifiuti urbani – organici e verde da sfalci e potature – con un servizio di primaria importanza per la gestione dei rifiuti sul territorio”.
Così chiede immediata smentita e minaccia di adire le vie legali: “Essendosi diffusa molta preoccupazione tra l’utenza e i comuni soci, a seguito di queste false informazioni, Alia Servizi Ambientali SpA richiede immediata smentita e d’ora in avanti si riserva di tutelare in sede legale la diffusione di notizie non veritiere che pregiudicano la corretta informazione verso cittadinanza, soci e opinione pubblica”.
Anche il sindaco Paolo Omoboni commenta l’accaduto: “In situazioni delicate come questa, con un’indagine in corso, sarebbe opportuno non gettarsi sulle vicende stile sciacalli per cercare il clamore mediatico e soprattutto si dovrebbe evitare di diffondere false informazioni. Di tutto c’è bisogno fuorché di questa roba.
C’è una inchiesta giudiziaria in corso, e se e quando ci saranno trasmessi gli atti, -conclude Omoboni- valuteremo anche le azioni da fare, come sempre a tutela della nostra amministrazione e dei nostri cittadini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Maggio 2021




