
La scuola è finita, e vale la pena raccontare una bella esperienza legata al mondo del volontariato e della scuola. E’ il “Progetto Accanto”, promosso dal Punto Famiglia Mugello, che per alcuni mesi ogni sabato mattina accoglie un buon gruppo di bambini delle scuole primarie, quest’anno erano ventisei, grazie all’opera di tanti giovani volontari e volontarie.
“E’ il terzo anno –dice Ernestina Di Donato, insegnante e promotrice dell’iniziativa- che questo progetto viene messo in atto. C’era l’esigenza di aiutare i bambini in difficoltà, che non avendo a casa un supporto da parte dei genitori, o perché stranieri o per difficoltà familiari gravi, spesso non riuscivano a svolgere i compiti a casa, e questo, oltre ai problemi di apprendimento provocava la mortificazione di non aver svolto i compiti assegnati. Quando mi fu chiesto cosa si sarebbe potuto fare per dare una mano alla famiglie, feci questa proposta, subito bene accolta dai responsabili del Punto Famiglia. Il primo anno fu attivata solo con la presenza volontaria di insegnanti perché si voleva provare sia l’affluenza che il funzionamento. E ha avuto successo, il progetto Accanto è stato molto apprezzato dai genitori e dai bambini, Il loro disamore verso la scuola è diminuito, si sono sentiti più aprezzati, pià partecipi. Per questo abbiamo deciso di continuare, ma stavolta coinvolgendo i giovani, i ragazzi della biblioteca, studenti universitari e delle superiori, e devo dire che c’è stata una risposta grande di volontà e di disponibilità verso gli altri. Quest’anno i turni erano perfettamente coperti. I bambini erano ventisei, e il rapporto bambini-docenti, era di uno a due, e talvolta addirittura di uno a uno.
All’inizio i ragazzi sono stati guidati, ma quest’anno li abbiamo lasciati agire da soli. Quando sono venuta ho constatato che il clima era ottimo, i bambini sono stati felici di affidarsi a loro, e di avere accanto chi li aiutava senza troppe pressioni e costrizioni: se si stabiisce un ponte affettivo i bambini ti seguonol E questo ha prodotto tanto benessere nei bambini, che quando le attività sono terminate, avrebbero voluto continuare: “Ma come –dicevano- non si viene più?” Spero proprio che l’iniziativa vada avanti”.
Molto soddisfatto anche il presidente del Punto Famiglia Paolo Lukolic: “Vedo sempre più entusiasmo a partecipare. Questa iniziativa non è solo per i bambini e le famiglie, ma anche un’opportunità per tutti i volontari, perché entrare in rapporto con queste realtà è un elemento di crescita. E ogni anno ciò è percepito sempre più. A nome del Punto Famiglia ringrazio tutti i volontari per la loro disponbilità. Abbiamo constatato, concretamente, la soddisfazione da parte dei genitori, dei bambini e degli insegnanti. Mi auguro che si possa continuare su questa strada”.
“Quest’anno -aggiunge Rita Bartolini- ho avuto l’onore come operatrice del Punto Famiglia di coordinare e organizzare il Progetto Accanto. Tante le soddisfazioni, dai bambini che con gioia svolgevano i compiti (un piccolo miracolo!), i giovani operatori pazienti e comprensivi che si trattenevano oltre l’orario per completare gli esercizi con i bambini oppure per discutere insieme a me come organizzare spazi e compiti, i genitori riconoscenti del servizio offerto. Un’esperienza da ripetere, coinvolgendo nuovi operatori così da offrire la possibilità a tanti bambini di partecipare!”
Ed ecco le testimonianze di alcuni dei giovani volontari che sono stati “accanto” ai bambini.
Grazie ad un’amica lo scorso anno sono entrata a far parte del “Progetto accanto” ; questa esperienza mi ha reso molto contenta per l’aiuto che spero di essere riuscita a dare alla bambina con la quale ho lavorato . Ritengo, inoltre, che questa attività sia molto utile e mi auguro che possa avere una continuità per aiutare i bambini che aderiscono a questo progetto.
Lisa
Io mi sono divertita molto durante questi mesi e se mi venisse richiesto la rifarei subito; mi ha fatto avvicinare molto al mondo dei bambini e ne sono felice.
Benedetta
È ormai il secondo anno che affianco nei compiti i bambini che partecipano al “Progetto Accanto”. Credo che questo progetto sia utile non solo per i bimbi, ma anche per noi volontari. I bambini che ho aiutato a fare i compiti mi hanno fatto riscoprire la gioia e l’entusiasmo che si provano quando si imparano cose nuove.
Sono perciò felice di questa esperienza che credo preziosa per tutti; e spero che sempre più bambini possano parteciparvi.
Anna
Sono ormai tre anni che partecipo al progetto Accanto, all’inizio la mia partecipazione e’ nata in seguito alla richiesta di alcune maestre tra cui Ernestina e Fiorella all’associazione degli Amici delle Biblioteche, in seguito ho continuato perche’ con i bambini che seguivo e’ nato per forza di cose un legame. Andare il sabato mattina e stare con questi ragazzi poteva a volte pesare un po’ e comportava una certa dose di pazienza, ma quando uscivo la sensazione era molto bella, per il contributo, anche se piccolo che avevo dato a questi bambini.
Invito altre persone che hanno desiderio di aiutare con un piccolo contributo di tempo ( e magari un po’ di pazienza) questi bambini.
Samuele Bonanni
Un altro anno di questa bellissima esperienza si è concluso, per me si conclude anche un ciclo di studio. Ho iniziato questa esperienza 3 anni fa e ho sempre affiancato i soliti bambini, quindi quest’anno loro concluderanno la scuola elementare e averli seguiti e aiutati per poi vedere e sapere che il prossimo anno inizieranno un nuovo percorso sempre più grande è bellissimo!! La cosa più bella è sapere quanto noi possiamo fare per loro, e quanto loro lasciano a noi.. È sempre bello vedere che anche fuori ti salutano e ti cercano e la gioia dei genitori quando ci incontrano e ci ringraziano per il lavoro fatto è una gratificazione immensa. Spero il prossimo anno di riniziare e affiancare nuovi ragazzi e crescere insieme a loro. Quindi grazie a questa associazione che permette tutto questo!!
Diletta Romano
Per me il progetto Accanto è stata un’occasione di crescita e di condivisione, in cui potermi adoperare per aiutare gli altri e rendermi utile. Quello che mi ha colpito di più è stato il fatto che il sabato mattina non era solo un momento per fare i compiti, ma per stare insieme, “grandi e piccini”, per scambiarsi idee e affezionarsi gli uni con gli altri.
Marianna
Quando ripenso al sabato mattina mi viene sempre in mente tante cose e un sorriso si stampa involontariamente sul viso. Bambini ..momenti.. impegno …sorrisi …armonia…ricchezza.
Bambini, sì tanti bambini,bambini forse lontani dal menefreghismo e dalla superficialità ..bambini pronti ad imparare ad impegnarsi ,bambini che la mattina ti aspettano con un meraviglioso sorriso e un abbraccio. Bambini a cui non puoi non volere bene. Momenti tanti bellissimi momenti,semplici ma davvero belli,dal momento quando arrivi e gli vedi felici al momento quando si impegnano o ancora al momento che sono felici di aver finito i compiti o al bellissimo momento dove ti raccontano la sua quotidianità.impegno,impegno dei bambini ogni volta contenti di imparare,sempre impegnati ogni giorno . E invece il nostro impegno non lo definirei tale, preferisco definirlo piacere,non può essere un impegno allungare una mano a dei bambini che vogliano svolgere il loro percorso scolastico nei migliore dei modi. Sorrisi,tanti sorrisi,sorrisi di accoglienza,sorrisi di soddisfazione,di armonia. L armonia. L armonia non è mai mancata,ho sempre pensato fosse difficile da creare in un gruppo e invece dal primo giorno ho notato subito una semplice e ricca armonia.ricchezza,si un vero e proprio bagaglio di ricchezza,credo che dopo questa esperienza una persona si senta colma di ricchezza, di cose imparate, forse insegnate proprio dai bambini, la ricchezza nel vedere tanti bambini di età e cultura diverse stare insieme e stare insieme con una leggera ma bellissima armonia.forse solo come i bambini sanno fare. Bambini che non si accorgano del colore diverso della carnagione, e questo credo sia davvero stupendo. La ricchezza dei sorrisi, dei sorrisi sinceri dei bambini ..la cosa più bella, ricordarsi di ogni singolo sorriso
Veronica
L’idea del progetto Accanto permette davvero di rendersi utili al prossimo nell’immediato, in modo concreto e diretto: assistere i bambini nello studio richiede un tempo incredibilmente breve rispetto al vantaggio e ai miglioramenti che ne traggono loro e le loro famiglie e alla gratificazione che corrispondono a noi operatori. Spero che il progetto possa finire per ampliarsi con il tempo, in modo da poter aiutare via via sempre più bambini.
Margherita
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 6 luglio 2015





