
BORGO SAN LORENZO – Si è accesa la polemica in merito all’adeguamento degli “stipendi” di sindaci ed assessori. Tante critiche e anche qualche “politico” pronto a sostenere che “non era il momento”. C’è però anche chi la pensa in modo diverso. E spiega perché.
Leggo dell’indignazione per gli adeguamenti di stipendio del Sindaco e della Giunta (articolo qui). Si indignano perché “non era il momento”.
Credo che nessuno abbia un rapporto fra rischio+ore di lavoro e remunerazione così basso come Sindaco e Assessori. Questo giustissimo e a mio parere anche modesto aumento non è autodeterminato è stabilito per legge, è del tutto simile ad un rinnovo contrattuale.
Ma allora mi chiedo perché i rinnovi contrattuali di tutti gli altri lavoratori vanno bene ed i loro no? Il momento è drammatico per tutti e non mi è ben chiaro perché ci si indigni solo per gli adeguamenti di stipendio degli amministratori locali. Indignamoci anche per il rinnovo contrattuale dei lavoratori della PA (è solo un esempio visto che il loro contratto è stato rinnovato da poco) anche loro potrebbero posticipare l’entrata in vigore dei loro (miseri) aumenti visto che “non è il momento”.
Giustamente nessuno si sogna di chiedere una cosa del genere (anche perché lo metterebbero al rogo) ma allora perché mai dovremmo chiederlo agli amministratori locali?
Gli amministratori, Sindaco in testa, possono piacere o non piacere, ma una cosa è sicura tutti loro ogni giorno rischiano di essere chiamati in causa per le questioni più assurde (sindaco di Crema docet) oltre a lavorare sodo e non potersi mai permettere di distogliere il pensiero dal loro lavoro.
Pertanto vi invito al di là del colore politico a considerare l’aumento di stipendio ai Sindaci e agli assessori sacrosanto e non seguire mediocri istinti populisti.
Giovanni Incagli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Febbraio 2022




