
Le erbe infestanti sono ingiustamente chiamate erbacce: in realtà queste piante hanno spesso una loro utilità, alcune come portulaca e piantaggine sono commestibili e contengono anche preziose proprietà nutritive. Inoltre ogni pianta differente porta all’orto biodiversità, preziosa nell’ottica di una coltivazione biologica.
Purtroppo però spesso le erbe spontanee entrano in competizione con le piantine del nostro orto e per evitare che rubino loro spazio e risorse nutritive, dobbiamo eliminare almeno le erbe più cresciute e prepotenti.
Nell’orto biologico è d’obbligo evitare l’uso di erbicidi chimici, non sono quindi molti i metodi per combattere le erbacce, il più diffuso e anche più semplice è il diserbo meccanico. Significa in parole povere strappare le erbe indesiderate fisicamente dal suolo, azione che possiamo svolgere a mano, con attrezzi manuali quali zappa e sarchiatore, oppure usando la motozappa.
Togliere l’erba a mano è utile in particolare vicino alle piante: in questo modo si è sicuri di non danneggiare gli ortaggi, facendolo con attenzione si può togliere l’erbaccia completa di radice, evitando il ricaccio. Ovviamente la tecnica costa molta fatica perché la terra è bassa e le erbe da togliere sono sempre molto numerose, implica tanto lavoro da svolgere chinati.
La zappa e il sarchiatore sono attrezzi preziosi: tra le altre cose aiutano a diserbare negli spazi tra le piante, sui vialetti e i camminamenti. La sarchiatura o zappettatura è ottima perché, oltre a liberare dalle erbe spontanee, ossigena il terreno e lo rende più drenante alle piogge. Se si arriva vicino alle piante dell’orto bisogna però usare delicatezza per non danneggiare le radici.
Passare con la fresa della motozappa tra le piantine è un metodo veloce e poco faticoso per liberarsi da erbe indesiderate, ma richiede che al momento dell’impianto si tengano distanze adeguate tra gli ortaggi. Ovviamente con questo metodo non si arriva ovunque e bisogna poi ripassare a mano nei punti più vicini alle piante ma si può certamente fresare il grosso delle superfici facendo una bella pulizia.
La pacciamatura
Oltre al diserbo manuale contro le erbacce un ottimo sistema è l’uso della pacciamatura per prevenirne la diffusione, consigliatissima a chi è stanco di strappare l’erba dell’orto. Questa tecnica è semplicissima come concetto: si copre il terreno tutto intorno alle piantine, in modo tale che eventuali erbe spontanee non abbiano luce e spazio per crescere. Questa tecnica oltre a consentire il controllo delle infestanti è utile per conservare il calore e l’umidità del terreno proteggendo le piante dagli sbalzi termici e diminuendo le irrigazioni da effettuare. Per pacciamare possono essere usati materiali vegetali di scarto a costo zero come paglia, foglie secche, cortecce, erba di sfalcio, compost, segatura. Nell’usare pacciami vegetali bisogna prestare attenzione che essi non contengano semi, per non veicolare erbe spontanee. Il telo pacciamante invece è uno strumento molto comodo, soprattutto per chi coltiva ortaggi come professione, o comunque per chi ha grandi estensioni. Se si scelgono materiali resistenti si può scegliere di riutilizzare gli stessi teli da un anno all’altro, oppure possiamo optare per pacciamature biodegradabili che si decompongono nel terreno. La pacciamatura è ottima per le insalate e per le fragole, che competono poco con altre erbe infestanti, preziosa per verdure in cui l’ortaggio tocca terra (angurie, meloni, zucche e zucchine) perché lo protegge dall’umido del suolo. Gli ortaggi da bulbo e radice, come cipolla e aglio, ne beneficiano perché tiene il suolo morbido. Per gli ortaggi estivi quali peperoni, melanzane, pomodori è importante il fatto di mantenere umido il terreno, per quelli invernali, come cavoli e radicchio, il beneficio maggiore sta nella protezione dal gelo. Insomma praticamente tutti gli ortaggi hanno benefici da questo genere di copertura del suolo.



