
FIRENZUOLA / MARRADI – E’ un altro mondo, l’Alto Mugello, anche per la tassa dei rifiuti. Se nei comuni del Mugello si litiga e ci si arrabbia per una Tari che non smette di salire, con costi crescenti di raccolta e di smaltimento, i comuni dell’Alto Mugello annunciano ribassi sensibili della tassa, già più bassa rispetto al Mugello.
Sono situazioni molto diverse: in Alto Mugello non si fa la raccolta porta a porta, e la raccolta differenziata, pur con cassonetti e isole ecologiche, stenta parecchio. Il gestore è diverso: in Mugello e a Firenze Alia Servizi, nell’Alto Mugello la società emiliano-romagnola Hera, perché Firenzuola, Marradi e Palazzuolo appartengono a un altro bacino, quello dell’Ato dell’Emilia Romagna.
Così a Firenzuola quest’anno la Tari per le abitazioni si pagherà meno, con un calo dell’8%. Quasi il 10% è il ribasso per le attività industriali, oltre l’8% in meno per i ristoranti con albergo, mentre i bar avranno un risparmio del 3%.
“Nel nostro ATO – spiega così il ribasso della TARI il sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti-, ATO che non è quello dell’area fiorentina, è stata fatta di recente la nuova gara per l’assegnazione del servizio. Se l’è aggiudicata nuovamente Hera che però, essendo proprietaria di impianti di smaltimento ha fatto un’offerta migliore, offrendo un ribasso dei costi. Ribassare ulteriormente la tassa è stato possibile grazie al nostro ufficio tributi, che ha lavorato sul recupero dell’evasione”.
Risultati positivi, senza aumenti per la Tari, anche a Marradi. Vittoria Mercatali, vicesindaco fa il punto: “Il Piano Economico Finanziario del 2022 scende, non di molto, ma diminuirà il montante rispetto a quello precedente. La nota positiva è proprio la diminuzione dei costi che erano aumentati, in particolare lo scorso anno, costi che tuttavia eravamo riusciti a calmierare con non poche difficoltà stanziando risorse nostre per coprire i costi ulteriori che famiglie ed imprese avrebbero dovuto pagare, e che quindi non si sono tradotti in un aumento in bolletta. Quest’anno, grazie anche alla conclusione delle procedure di gara e allo stanziamento di parte delle risorse ottenute dal recupero evasione, torniamo ad cifre allineate con quelle del 2019, con una diminuzione compresa tra il 4 e l’8% a seconda delle categorie, con l’approvazione delle tariffe che sarà portata in consiglio comunale nella prima metà di giugno”. Mercatali aggiunge: “Un risultato importante che ci vede soddisfatti, senza nascondere tuttavia che permangono forti criticità, in particolare rispetto alle procedure per l’approvazione dei Pef, cambiate dal 2019, e che vedono oggi un ruolo sempre più marginale dei Comuni nella costruzione e approvazione dei piani finanziari, quando – dato l’impatto per le famiglie e le imprese – dovrebbero avere un ruolo di primo piano”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Giugno 2022




