
FIRENZUOLA – Dopo le dure critiche del gruppo Cai di Firenzuola (articolo qui), in seguito alla gara del Campionato Toscano Enduro che si è svolta nel Comune dell’Alto Mugello la scorsa domenica (articolo qui), l’Amministrazione comunale replica.
“La gara di Enduro – commenta il sindaco Giampaolo Buti – che viene organizzata a Firenzuola da diversi anni viene pianificata nel rispetto elle regole utilizzando siti per le prove speciali al di fuori delle aree protette e transitando per la maggior parte sulle strade di uso pubblico. Quello che è importante sottolineare è che il Motoclub Firenzuola (l’associazione locale con un numero alto di volontari la gran parte giovani ) dopo la gara ripassa a sistemare l’intero percorso. Pertanto ben vengano le manifestazioni ufficiali controllate . Altra cosa sono le scorribande dei motociclisti incontrollate, spesso anche nelle aree protette. Molto rilevante è l’aspetto economico che vede in un fine settimana oltre 500 persone che consumano nel nostro territorio.
“Le critiche del CAI sono veramente fuori luogo – continua il vicesindaco Francesco Guidarelli – Questo sport (non scorribanda incontrollata) non deve essere visto come un danno ma come una risorsa per il nostro territorio , soprattutto quando viene promosso da associazioni serie e credibili come il motoclub Firenzuola. Il motoclub collabora con tutte le istituzioni per l’organizzazione della gara (carabinieri forestali compresi); vorrei anche ricordare che questo sport viene praticato da molti ragazzi del luogo ; spesso pretendiamo che i nostri Giovani non abbandonano il territorio e poi gli togliamo anche questo sport che possono praticare nel loro luogo di residenza ! Queste polemiche ultra- ambientaliste non riesco ad accettarle!
Anche il presidente del MotoClub Daniele Scarpelli commenta la questione ricordando che “Nella preparazione della gara sono stati ripuliti oltre 20km di strade completamente abbandonate e nella giornata di ieri i soci del Motoclub (lavorando in diverse squadre per tutto il giorno) hanno ripristinato le zone dove era stato creato qualche solco dal passaggio delle moto!”.
“Il nostro territorio – concludono Buti e Guidarelli – dev’essere a disposizione di tutti: motociclisti , ciclisti , cavalieri , camminatori , podisti e cacciatori , tutte queste categorie collaborano nella manutenzione di boschi e sentieri , sempre nel rispetto dell’ambiente e di tutti gli utenti! Senza questi soggetti le nostre montagne ed i nostri sentieri sarebbero molto meno accessibili! Questo integralismo ambientale non è accettabile , sopratutto dove si cerca di rispettare sempre le regole”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Settembre 2022


2 commenti
Florio, leggendario presidente della Cooperativa Operai Forestali, in questi casi raccontava sempre questo fatto d’altri tempi: uno Scarpelli, originario dell’Osteto diventato un capoccia dell’ENEL a Larderello, si era trovato a dover dirimere una lite tra i suoi operai, dove uno di loro aveva offeso un’altro dandogli del ” pezzo di m….”. La risolse convincendo l’offeso, facendogli intendere che il suo collega aveva espresso un’opinione, ma che da li ad essere vera ce ne correva.
E quindi anche noi che sul territorio ci stiamo tutti i giorni delle 4 stagioni, ricordiamoci di Florio ed accogliamo l’esternazione del sig. Tellini come un’OPINIONE, ma che da li ad essere vera ce ne corre.
Che ganzo l’ingegnere firenzuolino che però a casa sua non ha mai battuto un chiodo.