MUGELLO – Si chiude l’anno, sicché si guarda a quello che verrà. Fra annunci, tanti, e promesse, ma con un indubbio realismo, evitiamo di fare il bilancio – positivo o negativo che sia – di quanto ci ha lasciato il 2022. Ora proiettiamoci nel futuro. Un viaggio nel calendario, fra un ottimismo onirico e un qualche fondamento nella ragione. Due chiacchiere, giuste due, senza la pretesa di aver capito tutto e dispensare soluzioni per i temi che da tempo si dibattono nel nostro territorio.
Grandi progetti ed altrettante grandi aspettative, almeno nelle carte e sui tavoli tecnici, istituzionali e imprenditoriali, stanno prendendo corpo nel futuro del Mugello. Tanti annunci, elettorali e strutturali, qualche vaga promessa ma con tanta diffidenza popolare, ormai stremata dai dati di fatto. Già, troppo spesso, molto rumore per nulla. Ma, con un filo di ottimismo, partiamo con una certezza, per la verità l’unica. Se non altro, più in generale, dal punto di vista dell’emergenza sanitaria sarà un anno migliore. Lo dicono tutti i rapporti scientifici in materia.
E ora via, ecco una panoramica su quanto potrebbe riservarci il 2023. Cautamente, speriamo di poter riclassificare l’annuncio dei nuovi treni ibridi sulla linea Faentina in promessa mantenuta. Purtroppo la faccenda di questa maltrattata linea ferroviaria è infarcita di annosi proclami per l’efficientamento però sempre disattesi. Una questione da ascrivere nel registro dell’inefficacia di una politica regionale sconclusionata. Ci si accontenterebbe che, se davvero non sia l’anno della svolta per lenire disagi dei pendolari, si possa quantomeno ricordarlo come il meno peggio.
Ancora la politica, in questo caso quella regionale animata da quella locale, con riserva di attestarne la reale rappresentatività, per la realizzazione del parco eolico sul crinale di Villore. Seppure la procedura progettuale abbia avuta l’autorizzazione della Regione Toscana nonostante il parere contrario e il ricorso avverso, tutt’oggi pendente, della locale Soprintendenza (tramite il Ministero della Cultura), non v’è certezza che la vicenda sia prossima alla definizione. Anche il 2023 avrà 365 giorni che non è detto siano sufficienti a dirimere la controversia. Sì, via col vento, ma chissà che non spazzi via anche il progetto stesso.
Apriamo ora il capitolo dell’imprenditoria privata, con lo sguardo al passato, alla storia di questo territorio e alla munificenza de’ Medici. Con il prossimo saranno dodici gli anni trascorsi dal primo annuncio sull’investimento per la valorizzazione della villa e della tenuta medicea di Cafaggiolo (dal 2011). Amore dichiarato per il luogo, variante stradale, investimento milionario, creazione posti di lavoro, il tutto con presentazioni accattivanti e lo snocciolamento di dati difficili da verificare. Un progetto che pare sorretto più che dal piano imprenditoriale da una apparente volontà di mecenatismo. Il recente ripristino delle facciate delle unità immobiliari principali, ma soprattutto l’autorizzazione per la variante stradale, cioè venendo meno l’impedimento che si frapponeva all’investimento, fanno supporre che il 2023 si contraddistingua per l’apertura di nuovi cantieri in quella vasta area.
Di pari passo, sempre per l’intraprendenza dello stesso gruppo investitore, anche la struttura del campo da golf a Scarperia dovrebbe rigenerarsi. Sicché posti di lavoro per la riapertura dell’albergo e, si dice, per l’ampliamento del campo dalle attuali 18 buche a 27.
Infine, tornando sulla politica, quella post elezioni, come non rammentare la fulgida uscita della deputata del Mugello Erica Mazzetti con la riesumazione della bretella autostradale Incisa Valdarno – Barberino di Mugello. Non è chiaro a quale studio contemporaneo sul sistema autostradale si sia ispirata. Conoscendo la lista delle opere di viabilità nazionali ritenute strategiche, con progettazioni in qualche caso già esecutive ma non ancora finanziate, o su cui grava l’incertezza per essere riconsiderate superate, ebbene, il ritirare fuori questo progetto appare superficiale.
Non è possibile capire quanti di questi annunci e quali promesse potranno realizzarsi o, più semplicemente, essere avviate nel 2023. Dunque per ora passiamo agli auguri, sinceri e per tutti. Indubbiamente costano meno e sono più facili da offrire. Buon anno nuovo!
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Gennaio 2023


