
C’è tempo fino al 30 agosto per visitare una mostra allestita a Palazzuolo sul Senio, nell’Oratorio di Sant’Antonio, promossa dall’associazione culturale “Palazzuolo per le arti”. E’ una mostra particolare, perché originata da un luogo speciale, dove l’artista Roberto Barni –figura di rilievo nel mondo dell’arte contemporanea- amava ritirarsi per trascorrere l’estate.


Si immagini, situata in un luogo sperduto dell’Appennino tosco-romagnolo, una vasta e articolata costruzione in pietra e lastre cresciuta nel tempo e intatta da secoli, il “Fornello”. Un luogo dove non arriva l’elettricità e neppure l’acqua corrente, posata su prati con alberi di melo e intorno un piccolo fiume in cui bagnarsi. Qui vi trascorre le estati il pittore e scultore Roberto Barni e qui lo vengono a trovare da varie parti del mondo scrittori, studiosi, galleristi e artisti. Frequentano così Fornello e Palazzuolo sul Senio architetti come Adolfo Natalini, pittori come Carlo Maria Mariani, Lorenzo Bonechi, Fernando Melani, Umberto Buscioni, Jurgen Paatz, Sthephen Cox, Gianni Ruffi, Renato Ranaldi, Franco Guerzoni, fotografi come Aurelio Amendola e altri ancora. Tutti diversi ma tutti presi dall’incanto di questo luogo temporalmente esotico e dalla vita semplice ma ricca di scambi, di incontri, di discussioni e confronti, di lavoro e di divertimento.
E la mostra raccoglie le opere di questi amici, gli schizzi, i disegni e le fotografie. Tanti artisti diversi, così da fare della mostra di Palazzuolo un’originale rassegna dell’arte degli anni ’70 e ’80. La mostra è a ingresso gratuito.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2015




