FIRENZUOLA – “L’altro giorno è passata un’auto cisterna – dicono alcuni abitanti della frazione firenzuolina di Coniale – articolati pesanti percorrono il ponte sull’Imolese tutti i giorni, senza rispettare il divieto di portata, senza che alcuna forza dell’ordine faccia quei posti di blocco promessi dai politici”.
La struttura di collegamento in località Cà Bassa sulla Sp 610 Selice-Montanara-Imolese è in condizioni pessime. Sono in corso saggi e valutazioni tecniche. La Metrocittà fiorentina ha avviato la procedura per la posa di un ponte provvisorio (articolo qui), che “con molta probabilità – dice il sindaco Giampaolo Buti – sarà messo di fianco a quello attuale”. Le tempistiche previste sono per luglio 2023.

Purtroppo sono continue le segnalazioni di passaggi fuori norma. Su questo la dirigente provinciale alla Viabilità Maria Teresa Carosella fu molto chiara in una riunione pubblica di qualche settimana fa a Firenzuola: “Avevamo messo una limitazione di portata a 7,5 tonnellate (articolo qui). Una decisione tutelante se strettamente rispettata. Il problema è che questo non viene fatto. Anche nel nostro ultimo sopralluogo abbiamo visto passare due tir. Se continua il non rispetto delle regole, saremo obbligati a chiudere il ponte, dall’oggi al domani”.

“Pochi ne ho visti messi così male – aveva aggiunto l’ingegnere Daniele Storai, a cui sono affidate le analisi tecniche – la limitazione di carico non è solo un’assunzione di responsabilità grossa, ma in questo caso diventa un atto di fede. I mezzi fuori portata potrebbero rovinare da un momento all’altro un pilastro e questo potrebbe causare il crollo di tutta la struttura”.
“Come genitori siamo profondamente preoccupati – commentò una mamma – il timore è esattamente quello che arrivi il momento in cui quei manufatti si sgretolino bene e venga giù tutto. Capiamo le questioni economiche delle aziende e dei lavoratori che sono costretti a mettere loro stessi in pericolo. Ma si tenga presente anche la salvaguardia per la sicurezza dei nostri ragazzi che passano di lì tutti i giorni, per andare e tornare da scuola”.

“Dobbiamo farci carico tutti dell’assunzione di responsabilità dei tecnici per la limitazione di portata decisa al posto di una chiusura totale – aveva detto Tommaso Triberti, sindaco di Marradi e delegato metropolitano alla Viabilità di queste zone – sennò diventa insostenibile. Abbiamo chiesto alla polizia provinciale ed ai vigili comunali di programmare dei posti di blocco e dei controlli mirati. Cercheremo di ridurre i tempi per il ponte provvisorio, ma ora occorre rispettare le regole”. Un appello che sembra sia caduto inascoltato.

Il sindaco Buti, nell’ultimo consiglio comunale di Aprile, ha riferito poi come tutte le forze dell’ordine, dalla polizia locale a quella provinciale ai carabinieri, siano a ranghi ridotti. Nonostante questo informa che qualche controllo sia stato effettuato. Anche se diventa difficile quando magari “un camionista passa di lì la mattina alle sei – ha spiegato Buti – perché i nostri vigili non sono a lavorare a quell’ora”. “In compenso – qualcuno ha commentato in paese – lavorano tutto il giorno a fare multe alle auto che frequentano il centro storico di Firenzuola. Ci si chiede se questo sia un servizio maggiormente prioritario rispetto ad uno per la salvaguardia della vita e della sicurezza”.
FabN
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 aprile 2023






1 commento
siamo nel 2023, non più nell’età della pietra.
Una giornata di lavoro e si può mettere ai due ingressi del ponte una telecamera collegata con la Polizia Municipale.
Quando cominci ad andare nelle tasche dei trasgressori, vedrai che il problema è presto risolto