MUGELLO – È degrado crescente, in aree verdi e strade, sul fronte dei rifiuti. Sempre più spesso si notano cestini stracolmi e in terra di tutto e di più.
Il problema nasce da comportamenti anomali, e vietati. Di tante persone che anziché utilizzare il proprio bidoncino dei rifiuti indifferenziati, pensano bene di prendere il sacchetto della nettezza e di cacciarlo, senza farsi vedere, in qualche cestino dei rifiuti. Chi cammina sui Bastioni a Borgo San Lorenzo, o anche in aree cittadine poco frequentate sa di cosa parliamo. E non è un bel vedere. Tanto più che magari si continuano a gettar rifiuti nel cestino anche quando è strapieno, e cartacce, plastiche e lattine finiscono in terra, aumentando il degrado.
Il problema è dunque la maleducazione e l’assenza di un minimo di senso civico in quelle persone che adottano tali comportamenti. Comportamenti probabilmente legati anche a ignoranza delle regole e delle modalità di corretto smaltimento dei rifiuti.
Perché si butta la spazzatura nei cestini pubblici anziché lasciarli fuori dalla porta e farseli comodamente prelevare dal servizio di Alia che fa la raccolta porta a porta? Forse perché si pensa che diminuendo il numero dei ritiri dei propri rifiuti indifferenziati si spende meno di Tari, e si preferisce usare quindi questo escamotage.
Allora andrebbe spiegato meglio e più capillarmente che non funziona esattamente così. E che se si conferisce correttamente e frequentemente la carta, la plastica e i contenitori, l’organico, il numero di svuotamenti per l’indifferenziato aumenta, senza nessun aggravio.
I Comini dovrebbero farsi carico di questo chiarimento: chiedendo ad Alia apposite campagne, ma operando anche in proprio.
Gli stessi Comuni avrebbero poi un altro compito importantissimo: controllare di più, e sanzionare chi fa il furbo. Dove sono finite le fototrappole? Anni fa, periodicamente, si dava notizia dei furbetti che scambiavano aree verdi e marciapiedi nelle proprie personali discariche. E si multavano. Ora, da troppo tempo, non se ne parla più.
Perché non usare i fianchi dei cestini per affiggere cartelli chiari dove si avverte che chi viene beccato a gettare la propria nettezza di casa nei cestini stessi, è passibile di salate multe?
E perché non scrivere a caratteri cubitali sulle campane del vetro che lasciare rifiuti di ogni genere ai piedi della campana è vietato e sono previste sanzioni pesanti?
Francamente, dai Comuni mugellani, non si sente la sufficiente pressione e attenzione verso il problema, ma quasi una rassegnata indifferenza. E non va bene.
IL FILO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Luglio 2023





2 commenti
Ammettiamo il fallimento del sistema di raccolta “porta a porta” e ripristiniamo i cassonetti (ovviamente differenziati).
Al di là che l’inciviltà è un comportamento da punire e su questo non c’è dubbio, in ogni forma e ragione, ma c’è un però, perché c’è sempre un però e dei motivi alla fonte. Premetto che mi dissocio da chi pratica queste sistematiche soluzioni che non mi appartengono, ma la chiamate civiltà togliere i cassonetti della spazzatura? La chiamate civiltà che di cestini a disposizione per la raccolta di spazzatura minuta per strada siano rari come le mosche bianche? Un cittadino di un altro luogo che viene in visita in zona non trova cestini o CASSONETTI per buttare via il pattume, figuriamoci uno straniero che viene in visita in Italia. La chiamate civiltà dunque togliere la possibilità a chi non è del loco di non trovare dove buttare via la spazzatura? Poi ci si lamenta che la gente sporca terra…e tutto questo quando dal versante nord del nostro Appennino hanno ancora i cassonetti DIFFERENZIATI per strada ove la gente si reca a gettare la spazzatura senza che nessun ente vessatorio controlli il peso e quantità generata di spazzatura. Non è costringendo le persone che si trova l’ecologia. Le persone vanno AIUTATE a fare ecologia. Viviamo in un momento storico particolare dove tutte le famiglie italiane sono sempre più povere e dove il costo della vita commisurato ai redditi è tra i più alti. Non possiamo chiedere chiedere chiedere chiedere agli italiani, hanno già dato tutto quello che potevano, pertanto non dobbiamo percorrere strade economicamente insostenibili e politiche vessatorie altrimenti la gente deve difendersi per andare avanti e lo fa con tutti i metodi possibili e anche illegali o eticamente discutibili. Forse la causa è da ricercare nel sistema adottato che punta troppo a fare cassa ed al controllo più che puntare ad una reale e concreta intenzione di ecologia e di servizio al cittadino.