
MUGELLO – Per lo “Scudo Verde”, ossia la limitazione agli accessi nella città di Firenze per le auto più inquinanti, si è scelta una applicazione graduale. La questione, nelle scorse settimane e negli scorsi mesi, aveva destato più di una perplessità in Mugello, per la preoccupazione che lo “scudo” venisse applicato senza un contemporaneo potenziamento dei mezzi pubblici. E molte voci si erano sollevate; tra queste quella di Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo e assessore ai Trasporti dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello (articolo qui), o di Enrico Carpini, Consigliere Metropolitano di Territori Beni Comuni (articolo qui), voci che poi hanno avuto risonanza anche in Consiglio Metropolitano (articolo qui).
Le regole e gli impegni reciproci del Comune di Firenze, degli altri Comuni della Città Metropolitana e la Città Metropolitana sono ora stati definiti nel corso di un lungo confronto tra le amministrazioni e sono oggetto di un accordo di programma che è stato presentato dal sindaco Dario Nardella, dal consigliere delegato alla Mobilità e TPL della Città Metropolitana e sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, dall’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti. “Lo Scudo Verde è un sistema di porte telematiche intorno al centro abitato finalizzato alla lotta all’inquinamento da smog – ha dichiarato il sindaco Nardella -. Abbiamo raggiunto un accordo con tutti i sindaci metropolitani che stabilisce i punti fondamentali sull’attivazione di questo strumento. Lo Scudo Verde servirà a controllare i veicoli che sono già oggi non possono circolare, quindi i mezzi molto vecchi e molto inquinanti come diesel euro 0, euro 1, euro 2. È previsto poi un sistema in prospettiva che potrà prevedere altri veicoli inquinanti, ma questo deve andare di pari passo il rafforzamento del trasporto pubblico locale. Non sono previsti pedaggi, non è una Ztl a pagamento. Lo Scudo verde servirà poi per controllare in modo totale i bus turistici che devono pagare un ticket per entrare in città che con questo sistema non potranno più evadere. Altre eventuali restrizioni previste dallo Scudo Verde potranno scattare in futuro solo quando sarà completato il sistema di trasporto pubblico metropolitano, quindi la rete delle tramvie, il passaggio dell’Alta velocità, il rafforzamento del sistema di trasporto su gomma e i parcheggi scambiatori. Tutto per aiutare i cittadini a lasciare l’auto e a utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere la destinazione”.
“La riduzione dell’inquinamento e del traffico veicolare è una priorità della città di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze – ha aggiunto il consigliere delegato Casini – . Con il disciplinare di oggi viene deciso che la sua entrata in vigore avverrà solo progressivamente nel tempo, e il divieto per gli euro 5 e gli euro 6 scatti soltanto al pieno compimento del potenziamento complessivo del sistema di trasporto pubblico metropolitano. Una volta, cioè, realizzate le linee tramviarie, i parcheggi scambiatori, il potenziamento dell’alta velocità e la realizzazione stazione Foster, che libera binari di superficie e spazi a Santa Maria Novella. E una volta compiuto, non ultimo, il potenziamento del trasporto su gomma e della mobilità sostenibile, con piste ciclabili adeguate e sicure. Il divieto per gli euro 5 e gli euro 6 viene così di fatto postdatato per i primi ad almeno dopo il 2026, per gli euro 6 solo dopo la conclusione del progetto metropolitano di trasporto pubblico che dovrebbe essere operativo secondo cronoprogramma nel 2030. Così come non si parla di pedaggi, solo per bus turistici. Un ottimo lavoro di sintesi, frutto del lavoro di una cabina di regia tra i Comuni metropolitani, di cui oggi porto la voce, che hanno visto ascoltate le loro istanze, la Metrocittà e il capoluogo con cui c’è stato un confronto costante e continuo”.
Cosa prevede lo Scudo Verde:
A partire dal 2024 è stato stilato un cronoprogramma di divieti progressivi. Il primo step, previsto nel corso del 2024, prevede provvedimenti che riguarderanno i ciclomotori e motocicli (2 e 4 tempi) in classe emissiva euro 0 e 1; le auto e i mezzi merci a benzina in classe euro 0 e 1 e diesel da euro 0 a euro 2 compreso.
Nel 2025 i divieti di estenderanno e interesseranno i ciclomotori e motocicli (2 e 4 tempi) in classe emissiva da euro 0 a euro 2 compreso, le auto a benzina stesse classi (da 0 a 2) mentre per le auto diesel le classi andranno da euro 0 a euro 3 compreso; nessuna variazione per i mezzi merci rispetto all’anno precedente, quindi a benzina euro 0 e 1 e diesel da euro 0 a euro 2 compreso. Infine, nel 2026, l’ultimo ampliamento delle categorie di veicoli interessati dai divieti: ciclomotori e motocicli (2 e 4 tempi) da euro 0 a euro 3 compreso; auto a benzina da euro 0 a euro 3 compreso e diesel da euro 0 a euro 4 compreso; mezzi merci a benzina da euro 0 a euro 2 compreso e diesel da euro 0 a euro 3 compresi.
A seguito dell’accordo di programma il Comune di Firenze istituirà la ZTL Scudo Verde con una delibera che sarà successivamente trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per avere l’autorizzazione all’utilizzo del sistema dei varchi telematici. Una volta ottenuta l’autorizzazione scatterà un preesercizio dopo il quale il sistema sarà attivato.
L’accordo prevede la facoltà al Comune di Firenze di utilizzare il sistema di controllo telematico dello Scudo Verde per garantire il rispetto delle limitazioni esistenti o di stabilire nuove limitazioni per particolari categorie di veicoli o di utenti (per esempio i bus turistici, i mezzi commerciali in attraversamento o i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolosi).
Per i veicoli che saranno progressivamente interessati dai nuovi il Comune di Firenze potrà prevedere un numero programmato di transiti annui consentiti dai varchi dello Scudo Verde per esigenze di spostamento eccezionali e non possono essere soddisfatte con altri mezzi verso l’interno dell’area tutelata. Il pacchetto degli accessi permessi sarà utilizzabile sia dai residenti nei comuni esterni sia a Firenze (per quest’ultimi potrà tenere conto delle maggiori esigenze di spostamento connesse alle necessità di fruizione di servizi essenziali all’interno del comune di residenza).
Per contenere gli impatti sociali ed economici dei provvedimenti il Comune di Firenze potrà anche individuare specifiche categorie di veicoli e/o utenti ammessi a circolare nelle aree interessate dalle limitazioni. L’accordo prevede anche per il Comune di Firenze la possibilità, previa consultazione con gli altri firmatati, di modificare il cronoprogramma in caso di motivate esigenze di salvaguardia e miglioramento ambientale.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Dicembre 2023





