PALAZZUOLO SUL SENIO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Pierre Mvubu Babela, Parroco di S. Stefano a Palazzuolo sul Senio.
“Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode”
Questo Canto delle ascensioni di Salomone tratto dal Salmo 126 può aiutarci a comprendere la chiave di lettura per questa quarta domenica nel tempo di Avvento all’avvicinarsi della grandissima solennità della nascita del Nostro Signore Gesù Cristo nella Città del Re Davide, città della promessa fatta e realizzata da Dio.
Infatti, la Casa edificata da Dio per il suo popolo che ci propone il secondo libro di Samuele al capitolo settimo, non è materiale, né frutto della forza o dell’opera umana, ma Dio stesso nel suo Figlio Unigenito, il Dio fattosi carne. Chiunque si raccoglie in lui trova dimora perfetta (farò di te una casata). Chi si rifugia lontano da Lui e senza riposo, senza sicurezza. Per cantare le meraviglie del Signore per sempre (Cfr. Sal 88/89) è necessario per tutti una esperienza personale dello stesso Amore del Padre. Gioire lontano da Dio è come avvolgersi nel silenzio tenebroso dell’esistenza umana, come lo abbiamo sperimentato e ascoltato in San Paolo nella seconda lettura odierna (Rm 16,25-27). Sì, gioire con e nel Signore è la sorgente del “Fiat” per eccellenza nella fede, come Maria, con quel Sì perfetto a Dio rispondendo alla parola dell’Angelo Gabriele. Un “Eccomi” un “Sì” così grande da cambiare la storia dell’umanità tutta intera.
Perciò, l’umile ascolto della Parola Divina, l’obbedienza della fede e l’adesione perfetta alla Santa Volontà di Dio, sono alla base della gioia di Maria, come lo rivela l’Angelo: “Rallegrati, piena di grazia, perché il Signore è con te”.
Per celebrare e rivivere la stessa grazia del Natale, Maria Santissima ne è modello di ascolto, di obbedienza e di adesione al progetto di Dio su di noi con la grazia dello Spirito Santo, per non essere gli imprenditori di noi stessi, cioè, parliamo di Dio, ma viviamo senza Dio. È dalla nostra risposta positiva o negativa alla Santa Volontà di Dio che si vede ogni giorno realizzarsi questa promessa di una casata duratura, di un regno che non avrà mai fine. Maria immensamente Amata, la Piena di grazia non è mai indietreggiata, fino alla Croce, ma ascolta umilmente il piano di Dio e aderisce umilmente definendosi “Ecce ancilla Domine”. Sì, ancella del Signore, della sua Parola e della sua Volontà. È Natale ogni volta, quando impariamo anche noi a concepire Gesù nella nostra vita di ogni giorno, lontani dai nostri progetti senza Dio.
Preghiamo come S. Francesco perché Maria Madre del grande sì ci venga in aiuto:
«Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo sommo Re, il Padre Celeste, madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con San Michele Arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e Maestro». Amen!
Don Pierre Mvubu Babela
Parroco di S. Stefano a Palazzuolo sul Senio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 dicembre 2023



