BORGO SAN LORENZO – Nervi sempre più tesi nel Pd. Dove una parte la sinistra del partito – minoritaria nel Pd di Borgo San Lorenzo – scalpita, e ha lanciato nei giorni scorsi la candidatura dell’ex-assessore Gabriele Timpanelli, chiedendo le primarie per contrapporlo alla vicesindaco Cristina Becchi, finora non ufficialmente candidata, ma in rampa di lancio per farlo a breve.
Ed è stato lo stesso Timpanelli, dopo l’appello alle primarie lanciato dall’ex-sindaco Antonio Margheri, a rilanciare il tema. Con un post su Facebook infatti scrive: “Più ci allontaniamo dalle stanze di partito e più si respira la voglia di partecipazione nelle scelte che avranno un peso per il futuro di Borgo San Lorenzo. Abbiamo a disposizione lo strumento delle primarie per coinvolgere la nostra comunità in tutto ciò e scegliere chi sarà il candidato sindaco. Proprio come abbiamo fatto nel 2014”. E si rivolge direttamente a Cristina Becchi: “Perché non provarci noi? Perché non chiedere insieme le primarie? Superiamo l’impasse. Certo, abbiamo in mente idee, proposte differenti ma entrambi, credo, teniamo alle sorti della nostra comunità. Per questo facciamo partecipare i nostri elettori, coinvolgiamoli, facciamo scegliere loro quale sia la proposta più credibile e convincente per affrontare le prossime elezioni amministrative”.
Nella segreteria del Pd borghigiano queste uscite non sono state granché apprezzate. E la segretaria Giorgia Baluganti ne spiega le ragioni. Inizia facendo un po’ di cronistoria, ma prima putualizza una cosa: “Rimango veramente basita che membri dell’assemblea non siano consapevoli del fatto di come una segreteria abbia nelle sue prerogative quella di poter condurre consultazioni ogni qualvolta ne senta il bisogno o la necessità, e poi torni nella stessa assemblea per rendicontare e informare dei risultati raggiunti. Sono stata eletta il 4 dicembre 2021 come segretaria unitaria del circolo di Borgo San Lorenzo: ci tengo a sottolineare questo aspetto, secondo me dirimente; la mia figura è stata scelta proprio per riuscire a sanare fratture ataviche all’interno del nostro circolo che si trascinano da quasi 10 anni, fra le diverse sensibilità che a stento sono riuscite a parlarsi fra loro.”
La segretaria continua: “Abbiamo gettato le basi per una segreteria parificata, proprio com’era negli accordi, quando il 12 gennaio 2022 è accaduto un fatto molto rilevante per la nostra comunità, ovvero le dimissioni dell’assessore Timpanelli, assessore politico della giunta Omoboni. Personalmente ne sono rimasta colpita e dispiaciuta, anche perché, ricordo, tali dimissioni sono state date con un post su Facebook in cui si mescolavano ragioni politiche e amministrative, ragioni che non sono mai state spiegate in questi anni”.
E Baluganti ricorda un altro aspetto: “La mancata composizione della segreteria: la corrente che fa capo a Timpanelli e Notaro non ha voluto entrare in segreteria, e non ha mai cambiato idea in questo senso. Vorrei far notare come sia difficile lavorare senza che una corrente sia rappresentata all’interno della segreteria di un circolo, da sempre organo esecutivo del circolo stesso ed espressione della linea politica.”
Baluganti lascia da parte la diplomazia: “E vorrei anche e soprattutto sottolineare lo scarso, e in molti casi assente impegno loro, in qualsiasi tipo d’iniziativa di partito: in questi anni, come Pd di Borgo San Lorenzo, ci siamo occupati di un sacco di temi per noi rilevanti, per la zona e per il partito nazionale; penso ai trasporti, la sanità, la transizione digitale, il salario minimo, il PNRR, la multiutility, gli incontri sul POC sistematicamente disertati, senza contare i grandi sforzi che abbiamo impiegato per trasformare la consueta festa del Pd in un insieme di appuntamenti itineranti con presentazioni di libri e ospiti politici. Penso al grande appuntamento del 2022 a sostegno dei nostri candidati alle elezioni politiche e penso anche alla cena con il presidente del partito Bonaccini e il presidente della Regione Giani dello scorso ottobre, a cui hanno partecipato più di 100 persone.”
Poi Giorgia Baluganti entra nel tema della candidatura Timpanelli: “C’è invece oggi un improvviso e autoreferenziale ritorno in campo con l’autopromozione di Gabriele Timpanelli a candidato sindaco con una evidente saldatura con parte dell’opposizione più dura all’amministrazione uscente, amministrazione che è espressione del nostro partito. Dopo anni di assenza un ritorno di fiamma con iniziative totalmente al di fuori delle regole interne e politicamente discutibili, con l’accusa addirittura di saldature con la destra con un intento denigratorio, facendo della denigrazione uno strumento di azione politica.”
La segretaria conclude: “Nonostante tutto, per il bene del partito che poi ha come unico scopo quello di contribuire al bene dei cittadini, rilancio la richiesta di partecipazione alla gestione del circolo e condivisione delle responsabilità. In questo modo il dialogo sarà possibile e costruttivo. Ridurre tutto ad una questione di primarie (che per inciso non vengono fatte in nessun comune) non è necessariamente segno di democrazia, ma, in questo caso, la riduzione ad un personalismo che vuole rientrare in gioco costi quel che costi. È tempo di esserci e di impegnarsi con passione e con orgoglio come noi abbiamo fatto sino ad oggi.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Gennaio 2024





1 commento
Cara Giorgia Baluganti la partecipazione è importante ma non sempre voler partecipare è condividere chi ha partecipato è a posto con la propria coscienza ma anche chi non partecipa e non condivide deve essere ascoltato quindi secondo me diamo voce al popolo Pd per scegliere chi dovrà partecipare, la maggioranza deve prevalere con una variante che solo gli iscritti devono votare a differenza delle primarie PD che hanno messo sul piedistallo con tre voti una signora che stà spaccando il PD almeno come la penso io.