VAGLIA – Prosegue il cammino del Filo in vista delle elezioni amministrative del prossimo Giugno. A Vaglia Partito Democratico e Sinistra Italiana presentano la candidata Silvia Catani (qui l’annuncio). Le abbiamo rivolto alcune domande su temi più caldi della politica del suo Comune.
Qual è la prima cosa che farebbe se fosse eletta sindaco?
“Dopo dieci anni di questa Amministrazione, è chiaro che l’idea di una Vaglia sola contro il mondo e capace di bastare a se stessa, fortemente incentrata sulla figura del Sindaco, non ha funzionato: non possiamo farcela da soli. Servirà innanzitutto ricostruire i rapporti e le relazioni con gli enti sovracomunali, coi comuni vicini e le aziende dei servizi, al momento praticamente assenti, per uscire dall’isolamento a cui ci siamo costretti e tornare a garantire ai cittadini servizi puntuali e di qualità”.
Ha pensato alla sua eventuale squadra? Chi vorrebbe in Giunta?
“Stiamo lavorando con il Partito Democratico di Vaglia, con gli amici di AVS (Alleanza Verdi-Sinistra Italiana) e i cittadini che ci hanno dato mano in questi mesi per l’elaborazione del programma con il grande lavoro dei tavoli tematici di Vaglia24 per mettere insieme una squadra credibile e con voglia di fare: la situazione del Comune è particolarmente preoccupante, quindi serviranno competenze, creatività e strategie chiare. Il nostro obiettivo è che il Consiglio Comunale torni ad essere l’assemblea rappresentativa dei cittadini in cui ci si confronta e si discutono le varie proposte, piuttosto che uno strumento di ratifica delle
scelte del Sindaco e della Giunta, come è avvenuto troppo spesso in questi anni”.
In questi anni Pd di Vaglia e l’amministrazione, della quale Impallomeni, suo sfidante, è vicesindaco, si sono trovati divisi su varie questioni. Una è quella dell’ipotesi di costruire una nuova scuola. Pensate ancora sia fattibile mettere in sicurezza il Barellai di Pratolino? In che modo?
“L’ipotesi di costruire una nuova scuola è, appunto, per ora solo un’ipotesi: nonostante l’Amministrazione abbia voluto investire sul terreno e sul progetto di fattibilità oltre un milione di euro con il ricorso all’indebitamento, manca la cosa fondamentale per dare concretezza al progetto, i 10-12 milioni necessari per realizzarla. Purtroppo in questi anni non c’e’ stato alcun bando regionale o statale che prevedesse il finanziamento integrale di scuole di nuova costruzione, mentre sono state moltissime le occasioni di finanziamento per il miglioramento e l’ampliamento delle strutture esistenti che ci siamo lasciati scappare (con 700 mila euro già assegnati ma restituiti alla Regione). La sicurezza dei nostri ragazzi e del personale scolastico deve essere una priorità: servono indagini approfondite per capire come e se è possibile intervenire sul Barellai per renderla una scuola più funzionale e sicura, e dare priorità al progetto di miglioramento sismico già approvato ma mai realizzato”.
Ci dica una cosa giusta e una sbagliata fatta dall’amministrazione uscente
“Tra le cose positive vorrei senz’altro citare il lavoro svolto dall’Assessore Nencini sul Turismo slow: questo è l’unico ambito in cui si è lavorato in rete con le altre realtà, tanto che Vaglia è il capofila di un progetto recentemente finanziato per un cammino che colleghi le ville Medicee patrimonio UNESCO. Ci pare però che l’Assessore Nencini abbia scelto di farsi da parte per il prossimo mandato, e non stia collaborando con Impallomeni per il progetto della sua lista. Le scelte sbagliate sono invece state tante, e ringraziamo i nostri Consiglieri per averlo puntualmente sottolineato, purtroppo spesso inascoltati, in Consiglio Comunale. Tra tutte mi sento di ricordare i due mutui e i 600 mila euro destinati, in un momento così complicato, per l’acquisto di un campo, pur in assenza dei fondi necessari per la realizzazione della nuova scuola, una scelta che metterà in grande difficoltà anche la prossima Amministrazione”.
I conti pubblici del Comune sono in ordine?
“Nonostante i disavanzi degli anni passati siano in gran parte risolti, purtroppo il bilancio del Comune è sempre più ingessato, con le entrate che riescono a malapena a coprire le spese fisse anche a causa delle numerose esternalizzazioni di servizi effettuate dalla passata Amministrazione. Questo permette di avere pochissimo margine di manovra per investimenti e per il potenziamento dei servizi ai cittadini: dovremo essere bravi a intercettare molti più bandi e finanziamenti, e potenziare la riscossione dei crediti inesatti, una vera piaga negli ultimi anni”.
Tanti anni fa, prima che esplodesse il caso della ex discarica di Paterno, era stato ipotizzato di realizzare nel sito una discarica. Cosa ne pensa adesso? Quali progetti avrebbe se venisse eletta?
“L’ipotesi di realizzazione di una discarica per amianto a Paterno fu peraltro subito abbandonata dall’Amministrazione Pieri. Purtroppo la situazione dell’area è invece molto complessa a causa delle enormi quantità di rifiuti di vario genere accumulate illegalmente dalla proprietà dell’ex cava. Una priorità della prossima Amministrazione sarà mettere a frutto i fondi PNRR destinati alla bonifica e intercettati dalla Regione, anche se siamo consapevoli che potrebbero non bastare. La nostra idea è di mantenere la destinazione industriale per l’area, e realizzare una centrale fotovoltaica sfruttando l’orientamento della cava. Questo permetterebbe di trasformare il sito da un problema ambientale al motore di una nuova Vaglia che punti sull’ambiente e sull’energia pulita, cuore della Comunità
Energetica Rinnovabile che stiamo progettando anche con i comuni limitrofi”.
E per il Banti? Quale futuro?
“In questi ultimi mesi ci siamo già dati da fare per avviare un dialogo costruttivo con la proprietà e la Regione che consentisse di dare nuova visibilità al Banti, ribaltando l’immagine di ‘rudere in svendita’ e lavorando sulle criticità derivanti dalla presenza del vincolo monumentale, che rende economicamente rischioso e difficilmente preventivabile qualsiasi ipotesi di intervento sull’immobile. Questo ha portato a un rinnovato interesse per la questione e a un nuovo bando di vendita che ha già attirato potenziali investitori. La destinazione più auspicabile penso sia quella di una struttura pubblica di carattere sanitario.
Ma mi rendo conto anche che, purtroppo, allo stato attuale questa soluzione risulta
economicamente impraticabile, e la gestione molto complicata. Pertanto, piaccia o no, la più concreta speranza di recuperare la struttura è affidata alla possibilità di attirare capitali privati. All’interno di questo processo, il compito dell’Amministrazione Comunale sarà di garantire che l’iniziativa privata sia indirizzata a salvaguardare l’interesse pubblico. Occorre quindi lavorare insieme e in rete per cercare di giungere a una soluzione che possa soddisfare per quanto possibile le legittime aspettative dei cittadini e garantire il recupero di
una struttura che da emblema del degrado del territorio possa trasformarsi in un’opportunità”.
Quali programmi avete per lo sviluppo urbanistico del Comune di Vaglia?
“Come detto, le risorse proprie del Comune da destinare agli investimenti sono state
utilizzate in maniera discutibile, e per realizzare quello che abbiamo in mente sarà
necessario intercettare finanziamenti esterni. Le priorità saranno il miglioramento della sicurezza degli edifici scolastici, la sicurezza stradale soprattutto nelle frazioni di passaggio sulla Bolognese e sulla Faentina (Montorsoli, Fontebuona, Mulinaccio e Pratolino), la riqualificazione del lungofiume e della zona della scuola Elementare a Vaglia, da trasformare nel baricentro del paese e in un punto di aggregazione, e la riqualificazione della Piazza Don Castelli a Bivigliano. Senza dimenticare la manutenzione delle varie strutture pubbliche
(giardini, campo sportivo, palestra) che oggi come oggi paiono dimenticate. Inoltre un altro tema fondamentale è legato agli importanti investimenti previsti per il Parco Mediceo di Pratolino: dovremo lavorare con la Città Metropolitana affinchè gli interventi riguardino anche la riqualificazione dell’intera frazione con particolare riferimento alle criticità legate all’accessibilità e alla logistica, e non solo la parte Unesco interna al Parco”.
La domanda che non ho fatto. Mi dica un argomento che non ho trattato e che
vorrebbe invece affrontare
“La Vaglia che abbiamo in mente sarà più attenta ai bisogni dell’ambiente. Abbiamo già accennato al tema dell’efficientamento energetico, con il progetto di Comunità Energetica.
È però fondamentale che l’Amministrazione Comunale torni anche a svolgere
concretamente il suo ruolo di riferimento e di supporto per i cittadini e le associazioni, tornando ad offrire quei servizi fondamentali che sono spariti progressivamente in questi anni. Vorremmo quindi riproporre i centri estivi e il post-scuola in collaborazione con le associazioni del territorio e la dirigenza scolastica, magari anche fino alle 17:30 per venire incontro alle esigenze dei genitori lavoratori. Mentre per i nostri ragazzi adolescenti vogliamo riproporre luoghi e momenti di aggregazione e incontro semistrutturati.
Fondamentale è poi il tema dei trasporti pubblici, sia interni che verso la città, che andranno ottimizzati e potenziati per rispondere alle esigenze dell’utenza, soprattutto di quelle categorie, come i ragazzi e gli anziani, che non hanno al possibilità di usare il mezzo proprio, ma anche per cominciare a rappresentare una vera alternativa al trasporto privato.
Vorrei finire con una cosa che a Vaglia si è sempre invocata ma poi mai fatta sul serio: la partecipazione di tutti cittadini alle scelte sulla Vaglia che verrà, non per ratificare decisioni già prese ma per trovare insieme soluzioni il più possibile condivise”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Aprile 2024






