VICCHIO – La lista Officina 19 interviene sui lavori dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Vicchio. Lo fa accusando il sindaco Filippo Carlà Campa e la sua Giunta di tenere un doppio atteggiamento e di fuggire dalle responsabilità.
È il caso, secondo Officina, della situazione debitoria nei confronti dell’Unione dei comuni. In merito alla quale la lista ha presentato un’interrogazione: “Stavolta – spiegano – non ci siamo basati su cifre presunte, non abbiamo chiesto a quanto ammontasse ma, dati alla mano forniti dall’Unione, abbiamo affermato senza ombra di smentita che la cifra è arrivata a quasi 2 milioni di euro. Le nostre domande, abbastanza precise, – continuano – vertevano sulla parte di debito già finanziata, quanti soldi siano stati stanziati, in quanto tempo si pensava di rientrare e se, ripetiamo se, questa cifra avesse generato un debito fuori bilancio da portare in consiglio”.
Accusano però la Giunta, e in particolare l’assessore Bacciotti, di aver dato una risposta che definiscono “uno spot elettorale”. “L’assessora al bilancio Bacciotti – affermano – ha contestato il sistema di ripartizione delle spese con Dicomano per quanto riguarda la polizia municipale, limitandosi a dire che è un debito che parte dalla precedente amministrazione. Occorre ricordarle – chiedono in maniera retorica – che è l’assessora in carica più di lungo corso e che da 15 anni ha la delega al bilancio, quindi anche quelli precedenti accusati del buco?”. Secondo Officina Bacciotti avrebbe anche spiega to “Che le cifre sono ancora in corso di contestazione e che si vuole pagare ma per quanto ottenuto, perché i cittadini meritano questo. Non una parola – affermano – su quanto sia finanziato o meno e su quanto sia la cifra che reputano congrua da dare per i servizi offerti”.
E aggiungono: “Ci è stata fornita una risposta scritta nella quale si afferma che si è presentato un piano di rientro all’Unione in corso di pagamento; abbiamo perciò chiesto a quanto ammontasse, in quanto tempo si intenda pagarlo e soprattutto, se fosse stato accettato dall’ente creditore. A queste domande ha risposto il sindaco, sostenendo che il piano prevede circa 200 mila euro l’anno e che non deve essere assolutamente approvato, che siamo noi a decidere la modalità e la cifra per il rientro. Saranno contenti gli omologhi in Unione di sentirsi dire che devono prendere o lasciare l’offerta del debitore, insomma un ribaltamento totale dell’onere”.
Fino alle conclusioni: “Restiamo onestamente non soddisfatti della risposta e siamo consapevoli che tale cifra resterà come un macigno almeno sulle prossime due amministrazioni e sulle finanze dei vicchiesi, usati come scudo dalla giunta per nascondere tutti gli errori di sindaco e assessori”.
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