BORGO SAN LORENZO – Non è piaciuta, al sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, la nota di Borgo in Comune sulla presentazione dei progetti Pnrr “Borgo che verrà”, che si è tenuta oggi, giovedì 11 Aprile, al teatro Giotto, definita da Romagnoli e Verdi “una costosa iniziativa elettorale pagata con i soldi dei cittadini, in violazione dell’etica e scavalcando le normative in materia” (clicca qui).
Omoboni contesta infatti che si tratti di propaganda, e afferma: “Le polemiche sollevate richiamano la legge 81/93, che parla di “propaganda”, quando invece l’evento rientra nella Comunicazione Istituzionale che è regolamentata dalla legge 150 del 2000 e in particolare dall’articolo 9 (entrata in vigore entro il 45° giorno antecedente le elezioni)”.
E spiega che “Borgo che verrà”, è “un’iniziativa istituzionale con cui verranno presentati progetti Pnrr del nostro comune, e un’occasione per tutti, soprattutto per i consiglieri comunali e anche per chi si candida a fare il Sindaco per conoscere su cosa lavorare anche nei prossimi anni. Chi amministra – continua – maggioranza e opposizione, in un contesto sano dovrebbe essere contento se il nostro comune ottiene risorse per investimenti”.
Il primo cittadino spiega inoltre che alcuni progetti Pnrr riguardano la costruzione di nuove scuole, e per questo rientrano nell’attività informativa decisa dal regolamento approvato dal Consiglio di Istituto dell’istituto comprensivo. Concludendo: “Pertanto le comunicazioni sono del tutto lecite come lo sono state per le altre riunioni convocate nei mesi scorsi, e ringrazio la scuola per il rapporto di collaborazione avuto in questi anni”.
Fino alla stoccata nei confronti di Borgo in Comune: “Spiace constatare che invece la campagna elettorale passa avanti al bene di Borgo, si attacca la scuola e si tira in ballo la correttezza di questa amministrazione. Noi andiamo avanti a lavorare fino all’ultimo giorno”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Aprile 2024



