BORGO SAN LORENZO – Monica Benvenuti, lettrice di Vicchio, racconta la disavventura vissuta questa mattina, sabato 8 Agosto, a causa della soppressione del treno da Borgo San Lorenzo a Faenza, che avrebbe dovuto portare sua madre al mare, e delle seguenti difficoltà con i bus sostitutivi. A causa delle quali, afferma, non sa se e quando sua madre arriverà a Faenza:
“Voglio raccontare a tutti – afferma – quanto è accaduto questa mattina, sabato 8 Agosto, sulla linea che collega Borgo San Lorenzo, Marradi, Faenza e poi la Riviera Romagnola. Il treno 94453 doveva partire alle 8.28 dal binario tre; alle 8.15 è stato annunciato che il convoglio sarebbe partito non dal binario tre ma dal binario uno. Allora tutti, con le valigie appena trasportate al binario 3, siamo tornati al binario uno ad aspettare il treno per Faenza trasportando indietro tutti i bagagli. Siamo finalmente riusciti a salire sul treno, ma, sorpresa…..:
dopo qualche minuto hanno, comunicato che il treno per Faenza non sarebbe più partito a causa di un guasto tecnico ad altro convoglio che ne bloccava il transito, e che ci sarebbe stato l’autobus sostitutivo. Tutti si sono allora spostati all’esterno della stazione ad aspettare il bus che avrebbe dovuto portare i passeggeri fino a Marradi. Poi da qui avrebbero preso un treno per Faenza e da lì poi sarebbero partiti verso il mare. Quando è arrivato, però, la sorpresa: il bus non poteva contenere tutti i passeggeri e quindi ne sono saliti solo una ventina. A terra ne sono rimasti un’altra quindicina, ad aspettare un altro fantomatico autobus sostitutivo.
In tutto questo vorrei sottolineare la disponibilità e la professionalità del ferroviere vicchiese Lorenzo Banchi, che si è adoperato in tutti i modi per i passeggeri, facendo anche una decina di telefonate per cercare di risolvere la situazione.
Finalmente è arrivato un altro bus ma, abbiamo scoperto che non era quello giusto; in quanto sarebbe arrivato solo fino a Crespino.
Le persone, intanto, erano sotto il sole, e Banchi, sempre con grande professionalità, le ha gentilmente fatte spostare all’interno della stazione ad aspettare il famigerato autobus al fresco poiché già di prima mattina il sole era rovente.Alla fine è arrivato un pulmino tutto nero, senza insegne, ed abbiamo scoperto, dopo varie richieste e telefonate alla centrale, che era quello che avrebbe svolto il cosiddetto servizio sostitutivo.
Finalmente i passeggeri sono saliti, ma c’erano solo diciassette posti, e io sono rimasta a Borgo, rinunciando ad accompagnare mia mamma ed i miei parenti. Ma lo avevo già messo in conto. Rimango solo con il dubbio se questo bus li porterà a Faenza o solo a Marradi, dove da qui dovranno poi prendere un altro treno, per arrivare non si sa a che ora, al termine di questo calvario”.
Cronaca, insomma, di una ordinaria mattina di follia sulla linea Faentina, fatta di un certo trambusto e di vari spostamenti, durante i quali una signora di 83 è anche caduta, riportando fortunatamente solo una lieve ferita.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Agosto 2026


