BORGO SAN LORENZO – Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo, che si è tenuta mercoledì 23 ottobre, si è parlato del Centro Piscine di Borgo San Lorenzo, in risposta ad un’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza del PD. L’Assessore allo Sport Gabriele Timpanelli ha fatto il punto sui ritardi nel rifacimento dell’impianto comunale delle piscine che sta creando notevoli disagi alle società sportive natatorie ed a tutta la cittadinanza.
La risposta, sintetizzata in una nota dell’amministrazione comunale, chiama in causa per tali ritardi la precedente amministrazione e soprattutto riapre alla possibilità di ulteriori modifiche progettuali che potrebbero però allungare ulteriormente i tempi di consegna dei lavori e aumentare i costi. Questa la nota dell’amministrazione, che interviene anche in merito alla composizione societaria della “ViviLoSport”, la società che gestisce l’impianto. Di seguito la risposta dell’assessore Timpanelli e poi il commento di Cristina Becchi, ex vicesindaco, che si dice non soddisfatta. Afferma Timpanelli:
“Il progetto, approvato dalla precedente Amministrazione e attualmente in fase di realizzazione, prevede il rifacimento della copertura delle piscine interne e dei piani vasca. I lavori sono stati avviati ad ottobre 2023 e se ne prevedeva la conclusione a luglio 2024. Già ad aprile 2024, in risposta ad un’interrogazione presentata in Consiglio Comunale, l’ex Assessore allo Sport Franco Frandi, annunciava uno slittamento a fine ottobre 2024 con possibile riapertura entro la fine dell’anno. Questo ritardo è oggi ulteriormente incrementato sia a causa delle criticità (già ipotizzate in fase progettuale) emerse durante la demolizione della cupola, sia per il ritardo nella consegna delle travi in legno della copertura.
La rimodulazione dei tempi di consegna prevede la fine dei lavori a maggio 2025, creando un danno economico e sociale consistente che poteva essere evitato se si fosse scelto di percorrere l’ipotesi della creazione di una nuova struttura, adiacente all’attuale impianto, senza dover interrompere le attività. Per questo, anche nella relazione tecnica del progetto iniziale, la soluzione della demolizione e ricostruzione, veniva sconsigliata. Purtroppo, nonostante si fosse a conoscenza dei rischi, è stata comunque scelta la strada della demolizione.
Il progetto attuale non prevede la ristrutturazione delle vasche che si trovano in forte stato di usura, non rispettano la normativa vigente (vasca piccola) e non sono pienamente sfruttabili da tutte le società natatorie per via della profondità (vasca grande). “Ci troviamo dunque, prosegue Timpanelli, a dover decidere in tempi brevi se, in questa fase di chiusura forzata dell’impianto, non sia necessario e opportuno intervenire con una variante di progetto che possa, in modo definitivo, rendere il Centro Piscine del Mugello un impianto davvero rinnovato e con piena potenzialità di utilizzo, nel contempo, dalle famiglie, dalle società sportive e dai servizi riabilitativi.
L’Amministrazione Comunale inoltre, in fase di variazione di bilancio, ha previsto un importante sostegno alla Vivi lo Sport, società interamente comunale che si occupa della gestione del Centro Piscine oltre che degli altri impianti sportivi. La società ha risentito fortemente della chiusura prolungata dell’impianto e per questo si è reso necessario intervenire per tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità dei servizi e della società. L’Amministrazione sta lavorando ad un piano di rilancio che analizzi anche una revisione societaria per riuscire a dare una valenza zonale nella gestione della società attraverso un allargamento del Consiglio di Amministrazione ed un auspicato ampliamento della compagine societaria”.
Cristina Becchi replica:
“Non siamo soddisfatti di questa risposta. L’assessore allo sport Timpanelli torna a ragionare di un progetto mastodontico e costoso, che propose quando era assessore nella precente amministrazione e che, se lo avessimo seguito, ci avrebbe fatto perdere i fondi. Nella precedente amministrazione – aggiunge – abbiamo rispettato i nostri obiettivi e siamo riusciti a riaprire l’area esterna in estate. Adesso è lui che deve assumersi le sue responsabilità, e stare con il fiato sul collo delle imprese, si parla di un ritardo clamoroso, che farà slittare la riapertura dell’interno a Settembre 2025 se i lavori finiranno a Maggio. Dovrebbe invece dare risposte a tutti i cittadini e ricordare l’utilità della piscina anche per gli aspetti sociali e sanitari, non solo – afferma con riferimento all’ipotesi di modificare la profondità della vasca grande – della pallanuoto e dei nuotatori provetti”.
È utile in questo contesto ricordare che la precedente amministrazione aveva modificato il progetto iniziale, redatto proprio sotto l’assessorato Timpanelli, che prevedeva una profondità di oltre due metri uniforme per tutta la vasca grande. Così rispondeva in merito l’assessore Frandi in una intervista concessa ad Il Filo del Mugello (articolo qui):
Domanda: A proposito, ma è vero che il precedente progetto, elaborato quando non eri assessore (era assessore allo Sport Gabriele Timpanelli), prevedeva la vasca interna tutta a profondità uniforme, oltre i 2 metri? Ma com’è possibile?
Risposta Frandi:
“Mi dicono fosse una ipotesi che prevedeva una vasca a profondità elevata e uniforme, che sicuramente avrebbe permesso di giocare una partita di pallanuoto, ma non avrebbe permesso di svolgere tutte quelle attività che necessitano di spazi acqua di altezza meno elevata, come i corsi di nuoto per principianti adulti o attività riabilitative, per fare solo alcuni esempi. Abbiamo dovuto fare una scelta. Credo quella più giusta per lo sport e per la gestione dell’impianto, anche in base alle risorse a disposizione”.
Adesso pare che tutto potrà essere rimesso in discussione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Ottobre 2024






