MUGELLO – Il gruppo consiliare barberinese torna sull’annosa questione delle opere compensative e dei ripristini ambientali non ancora eseguiti da Autostrade per l’Italia. All’appello mancano viabilità e rotonde e numerose aree di cantiere sono ancora da ripristinare.
C’è una ferita nel territorio che non si riesce a chiudere, è quella inferta dai cantieri per i lavori della Variante di Valico tra Barberino e Sasso Marconi, di cui tra pochi giorni ricorreranno i 9 anni dall’apertura al traffico.

La maggior parte dei cantieri giace ancora abbandonata, mentre i cronoprogrammi per i “ripristini ante operam” si fanno carta straccia nell’indifferenza generale delle istituzioni.
Dopo le numerose iniziative pubbliche di denuncia promosse negli anni, come gruppo Ora! Barberino, abbiamo portato ancora una volta la discussione nel Consiglio Comunale e le risposte alla nostra interrogazione hanno certificato quello che si vede a occhio nudo: nessuna promessa è stata mantenuta e il territorio, a distanza di tanti anni dalla fine dei lavori, continua ad essere segnato tra recinti, strutture fatiscenti ed aree da bonificare.

Se possibile ancor più grave è poi il ritardo per le opere compensative: interventi attesi sul territorio come la famosa rotonda su viale Gramsci, i cui lavori non sono neanche vicini all’essere avviati per la necessità di passare da una conferenza dei servizi che nelle previsioni di Autostrade del 2021 doveva svolgersi a febbraio 2022, ma che a fine 2024 non è ancora stata calendarizzata.
In queste settimane stiamo valutando le azioni da intraprendere: una mozione per dare la sveglia all’Amministrazione comunale latente da tempo ed impegnarla a proteste ufficiali a tutti i livelli è già pronta, poi chiederemo che venga nuovamente convocata Autostrade davanti alle commissioni consiliari e ci riserviamo di valutare se il perpetuarsi di questo danno ambientale possa assumere rilevanza penale.
Fonte: Ora!Barberino
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Dicembre 2024






