FIRENZUOLA – L’ingegner Fausto Giovannardi interviene sulla questione dei collegamenti viari per Firenzuola. E ricordando il flop del progetto “bretella”, ora lancia al presidente della Regione un paio di idee concrete. A lui la parola.
Nell’aprile del 1987 al convegno “Fra Toscana ed Emilia Romagna. Una moderna viabilità per togliere dall’isolamento Firenzuola e la vallata del Santerno”, il presidente della regione Toscana, Gianfranco Bartolini, così concluse i lavori: “…Non mi pento di proporre queste soluzioni. Preferisco essere fra quelli che propongono che tra quelli che osteggiano tutto, Aprire questa discussione è importante. Può darsi che qualcosa di quello che abbiamo proposto non funzioni, ma credo che alcune cose essenziali dovranno funzionare, e fra quelle che dovranno funzionare ci dovrà essere la camionale ed il collegamento con Firenzuola.”
I Presidenti della Regione che sono succeduti a Bartolini non lo hanno ascoltato, ma
quando un conto rimane aperto per troppo tempo, bisogna chiuderlo. Così Renzo Mascherini, nel suo libro di memorie, “Rammendi di vita. Noi ci abbiamo
provato”, ricorda la storia di questo conto ancora aperto:
La Comunità di Firenzuola con un’azione unitaria e collettiva, sostenuta da una forte mobilitazione popolare, era riuscita a conquistare nelle Conferenze dei Servizi della variante di Valico e dell’Alta Velocità l’impegno per la realizzazione da parte di Società Autostrade della Bretella autostradale, che avrebbe consentito alla popolazione di Firenzuola di uscire dal suo storico isolamento e di raggiungere le città di Bologna o
Firenze in poco più di mezzora. … nel 1997 fu stipulata la Convenzione tra ANAS e società Autostrade nella quale Società Autostrade s’impegnava a proprie spese a costruire la variante di valico e contestualmente la bretella di Firenzuola, dotata di una galleria di quattro chilometri … del costo di 240 miliardi di lire. … nel 1999 la società Autostrade, che fino ad allora era stata pubblica, venne privatizzata e nel 2003 fu acquistata dalla famiglia Benetton: da allora cominciarono i problemi.
A conclusione del percorso così kafkiano , oltre alla beffa il danno. La società Autostrade non realizzando il progetto della bretella dii Firenzuola, ha goduto di un arricchimento indebito importante.
Questo insuccesso coincise con l’inizio della grande crisi economica del 2008 e con la conclusione dei lavori per la realizzazione della ferrovia Alta Velocità e della Variante di Valico. Il Comune di Firenzuola entrò in una profonda decadenza e da allora iniziò il suo impoverimento.
Un conto aperto da più di cinquant’anni, con un saldo in avere per Firenzuola che non si chiude certo con la ridicola conclusione a cui siamo arrivati, della sistemazione della
strada esistente, con opere che sono istituzionalmente compito dell’ANAS. Ci si sarebbe
accontentati almeno di un miglioramento delle scalette della Futa, come quello fatto alle Croci di Calenzano, oppure dell’apertura del casello di Citerna, invece niente, solo asfalto segnaletica e guarda-rail, tutto rimane come prima e quindi il conto della mancata ”uscita di Firenzuola dall’isolamento della montagna” è ancora aperto.
Due idee per il presidente Giani, per saldare il conto
È di questi giorni la notizia dell’intenzione del presidente della Regione Eugenio Giani,
riportate da la Nazione, di interventi “strutturali” e “prospettici” per colmare la sete di
collegamenti sicuri e efficienti che i sindaci del Mugello chiedono a gran voce, a prescindere dalle alluvioni. Il piano speciale del Mugello che Giani ha in mente di tradurre con risorse corpose già nel bilancio previsionale del 2026 potrebbe comprendere uno studio di fattibilità per realizzare una galleria di media lunghezza sotto la Colla. In più, la messa a terra definitiva – a braccetto con Autostrade – di un blocco da fluidificare della variante di Valico all’altezza del casello di Firenzuola.
Relativamente a Firenzuola, il presidente Giani deve sapere che nel 1983 un gruppo di volenterosi tra cui due futuri sindaci, Claudio Corbatti e Claudio Scarpelli, l’architetto Paolo Bettini ed il geometra Massimo Livi, collaborarono con me e Francesco Pistelli ad uno studio dal titolo Viabilità per Firenzuola Proposte. Lo studio proponeva un casello a Citerna, poi realizzato per l’esecuzione dei lavori della variante di Valico, e poi richiuso, ed il miglioramento della strada del Giogo – che è una mulattiera asfaltata, dove tra Ponzalla e Violla ci sono 10 tratti in diritta di 50 metri ciascuno, tutto il resto sono curve e tornanti – con una galleria di circa 1200 metri a quota 760 m.sl.m. tra il Barco ed il sasso di malaguardia. Entrambi possono far parte del piano speciale del Mugello e se realizzati, saldare il Conto aperto con Firenzuola.
Fausto Giovannardi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 aprile 2025






