BARBERINO DI MUGELLO – In occasione del Mercoledì Santo numerosi fedeli con le massime Autorità cittadine hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione del restauro della grande Croce posta all’inizio della località Le Maschere nei pressi della via Colle Baricci, sul Lago di Bilancino a Barberino di Mugello.
Il Governatore della Confraternita della Misericordia dei SS Sebastiano e Rocco di Barberino di Mugello Claudio Carpini, con l’aiuto dei fedeli della Chiesa di S. Lucia allo Stale, fratelli e sorelle della Misericordia barberinese, hanno provveduto a restaurare la Santa Croce lignea posta su un calvario di pietre lungo la strada Nazionale che, già sostituita circa dieci anni fa, necessitava di un restauro dopo che la stessa era caduta a terra da mesi.
Fedeli devoti, avevano segnalato la Croce di legno a terra e con l’aiuto di tanti volontari guidati dal Parroco Can. Stefano Ulivi hanno provveduto in poche settimane a far si che il simbolo per eccellenza della cristianità, caduto rovinosamente a terra, fosse issato nuovamente nella sua originaria posizione.
In un pomeriggio caratterizzato da nuvole e rovesci di pioggia, alle ore 16 è giunto alla frazione barberinese il Card. Ernest Simoni accolto dal Parroco Don Ulivi, dalla Sindaca Sara Di Mario, dal Generale in congedo dei Carabinieri Salvatore Scafuri, dal Cap. Francesco Ferrara Comandante della Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo, dal Comm. Marco Bambi e Comm. Paolo Baldini, rispettivamente Comandante e Vicecomandante della Polizia Municipale Unione Mugello, dal Mar. Magg. Francesco Fiore Comandante della Stazione Carabinieri di Barberino di Mugello, il Mar. Lucio Colasanto Comandante della locale Stazione Carabinieri Forestale e dai militari dei gruppi Alpini e Carabinieri in congedo del Mugello.
Il Card. Ernest Simoni, definito da Papa Francesco “Martire Vivente” per i suoi 28 anni di ingiusta prigionia e lavoro forzati, subiti nello scorso secolo, nei campi di lavoro nell’Albania del regime comunista ateo, nei suoi quasi 97 anni è giunto nuovamente in Mugello terra, che tanto ama e che gli ricorda le sue montagne del “Paese delle aquile”, più volte visitata nel suo instancabile apostolato, dopo il trasferimento presso l’Arcidiocesi di Firenze oramai 9 anni fa, quando Papa Francesco lo ha elevato alla dignità cardinalizia.
L’anziano Presule, con la forza che lo contraddistingue ed il grande spirito che ha verso la Santa Chiesa ed i fedeli, ha salito alla sua veneranda età il cippo de Le Maschere dove, dopo essere stata scoperta la Santa Croce, si è soffermato a lungo in preghiera silenziosa, visibilmente commosso, nel vederla ricollocata; certamente avrà ripensato ai tremendi anni di persecuzione in odio alla fede, subiti nella sua terra di origine in Albania, dove per volere del Dittatore Enver Hoxha furono abbattuti tutti i segni della cristianità e le chiese trasformate in granai e palazzetti dello sport.
Al termine della Via Crucis condotta dal Parroco Don Stefano Ulivi, sua Eminenza ha recitato la preghiera di S. Michele Arcangelo, in latino, impartendo sui tanti fedeli presenti la benedizione.
Prima di far ritorno nel capoluogo toscano si è soffermato a salutare le Autorità intervenute ed i tanti fedeli presenti che, domandandogli quando sarebbe tornato in Mugello, a tutti rispondeva : “ Con l’aiuto di Dio, quando vorrete, ci rivedremo presto per così servire la Chiesa fino a quando il Signore vorrà e per incontrare i fedeli nel mio Apostolato, guidando tutti con l’aiuto del Risorto e della SS Madonna alla salvezza dell’anima. Fiduciosi nella promessa del Redentore potremo così, al termine di questo esilio terreno, godere della Vita Eterna nella Gerusalemme Celeste dove per tutti noi, mentre il corpo esteriore va deteriorandosi, il Divin Maestro prepara una Dimora Eterna”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 aprile 2025


