
MARRADI – Si stringe attorno al sindaco Tommaso Triberti la solidarietà del mondo politico e istituzionale, dopo i nuovi episodi di intimidazione subiti nelle scorse settimane. Gesti che, oltre a suscitare profonda indignazione, riaccendono i riflettori sulle crescenti pressioni e minacce rivolte agli amministratori locali.
“La nostra piena solidarietà al sindaco di Marradi, che da sempre svolge il suo ruolo con dedizione, competenza e risultati concreti per la sua comunità e per tutto il Mugello – ha dichiarato Francesco Casini, coordinatore di Italia Viva Firenze Metropolitana e consigliere metropolitano –. Le minacce e gli atti intimidatori che ha subito sono vili e inaccettabili: non possiamo che condannarli con fermezza”.
Casini ha sottolineato l’impegno instancabile di Triberti, in particolare negli ultimi anni segnati da eventi meteorologici estremi e gravi emergenze sul territorio: “Tommaso non è solo un sindaco capace e coraggioso, ma anche un punto di riferimento per tutti noi amministratori. Colpirlo con minacce è un gesto vile che non fermerà né lui né chi, come lui, si batte ogni giorno per il bene dei cittadini”.
A esprimere una forte presa di posizione è anche Andrea Marrucci, presidente di ALI Toscana (Autonomie Locali Italiane), che ha definito gli atti intimidatori “gravi e vili, perché non colpiscono soltanto il sindaco come persona – che già sarebbe inaccettabile – ma l’intera comunità che rappresenta”.
Marrucci ha richiamato anche i dati del rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso Pubblico, che registra 16 episodi di minacce in Toscana in un solo anno: “Pochi in termini assoluti, ma anche un solo caso sarebbe già troppo. Perché colpire un sindaco o un assessore significa colpire il presidio istituzionale più vicino ai cittadini”.
Secondo il presidente di ALI Toscana, le intimidazioni sono gravi ovunque, anche in contesti come quello toscano dove la partecipazione civica è ancora forte: “È proprio in territori come il nostro che dobbiamo reagire con più decisione. I sindaci sono il primo baluardo democratico, spesso lasciati soli ad affrontare emergenze, tensioni sociali ed economiche, con poche risorse e sempre meno autonomia”.
La conclusione è un appello a costruire un patto civico trasversale, che unisca istituzioni, scuole, cittadini e associazioni: “Non basta punire chi minaccia. Serve un’alleanza stabile per proteggere la buona politica e difendere la fiducia pubblica, perché ogni intimidazione è un colpo alla democrazia stessa”.
Fonte: Ufficio stampa Ali Toscana
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Luglio 2025




