
MUGELLO – Buone notizie per il Mugello, i suoi allevatori ed i suoi agricoltori. La Regione Toscana ha approvato un intervento da 3,5 milioni di euro per lo sviluppo delle zone rurali, ed ha stanziato 300 mila euro per il finanziamento dell’acquisto di animali riproduttori.
Quest’ultima notizia è stata accolta con favore dai numerosi allevatori mugellani. È positivo, ad esempio, il commento dell’Associazione Regionale Allevatori Toscana (ARAT): “Questa importante iniezione di risorse, che porta il totale a oltre 507mila euro per il bando avviato nel 2024 – dichiara Roberto Nocentini, presidente dell’ARAT e allevatore mugellano – rappresenta un segnale forte e concreto dell’attenzione da parte dell’assessore all’Agricoltura, Stefania Saccardi, verso il settore zootecnico toscano, nonché un sostanziale investimento nel futuro del nostro settore”.
“Il miglioramento genetico – prosegue Nocentini – è la chiave per aumentare la competitività delle nostre aziende, per elevare la qualità delle nostre produzioni e, soprattutto, per salvaguardare la straordinaria biodiversità che caratterizza la Toscana. Tutto ciò rappresenta un tesoro inestimabile, non solo per le razze autoctone, ma per l’intero sistema agroalimentare italiano“.

L’intervento per lo sviluppo delle zone rurali potrà invece contribuire a promuovere l’occupazione, la crescita, la parità di genere, l’inclusione sociale e lo sviluppo locale. Servirà a realizzare progetti di cooperazione capaci di generare ricadute positive in termini economici, sociali e ambientali, a contrastare fenomeni di spopolamento e abbandono, a rafforzare le relazioni e gli scambi fra le zone rurali e quelle urbane. A questo fine saranno favorite soluzioni innovative offerte dalle tecnologie digitali e dalla multifunzionalità agricola.
In questo caso, come detto, i fondi disponibili ammontano a 3,5 milioni di euro e provengono dal Piano Strategico della PAC (PSP) e dal relativo Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) della Regione Toscana: si tratta di risorse per oltre l’80% comunitarie e statali e per il 17,49% regionali, che saranno messe a bando. Le domande per l’accesso ai fondi potranno essere effettuate da partenariati pubblici o privati composti da operatori di agricoltura sociale, imprese agricole, organizzazioni agricole professionali, enti del settore, Università o enti di ricerca oltreché sa soggetti pubblici. Ogni domanda potrà ricevere un massimo di 150 mila euro di contributi.
I progetti di cooperazione dovranno riguardare la valorizzazione delle filiere produttive locali, lo sviluppo del turismo sociale, la sostenibilità ambientale. Nell’ambito del piano potranno essere attivate attivate di agricoltura sociale come l’inserimento socio lavorativo di lavoratori con disabilità, la realizzazione di prestazioni e servizi che affianchino e supportino le terapie mediche psicologiche e riabilitative dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione e l’utilizzo delle piante, iniziative di educazione ambientale e alimentare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Ottobre 2025




