BORGO SAN LORENZO – Il Piano Operativo Comunale, entrato in vigore pochi mesi fa non piaceva, in diverse parti, alla nuova maggioranza. Che ora ha dato avvio in Consiglio alla procedura di variante per modificare quelle previsioni urbanistiche, decise dalla giunta Omoboni e votate dalla maggioranza di centrosinistra, e non condivise dall’attuale amministrazione.
Tra gli obiettivi e le azioni della variante al POC di Borgo San Lorenzo si legge che essa “si configura come strumento di aggiornamento e rafforzamento delle scelte già maturate nell’ambito della programmazione urbanistica comunale, orientando le trasformazioni territoriali verso un modello di sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di coniugare crescita qualitativa, tutela delle risorse ambientali, inclusione sociale e valorizzazione delle identità locali. In tale prospettiva, la Variante non introduce una logica espansiva del sistema insediativo, ma privilegia interventi di rigenerazione urbana, rafforzando in particolare la volontà di ridurre il consumo di suolo e di promuovere una maggiore attenzione alla riqualificazione del patrimonio esistente e miglioramento della qualità degli spazi pubblici e dei servizi alla collettività”.
La variante espone poi queste modifiche identificando sette sottocategorie: “il contenimento del consumo di suolo e gli ambiti di rigenerazione urbana”, “edilizia Residenziale Sociale (ERS) e politiche dell’abitare inclusivo”, “il sistema del verde”, “i luoghi della produzione”, “muoversi in maniera sostenibile”, “sviluppo turistico” e “edilizia sostenibile e ruolo della Comunità Energetica Rinnovabile (cer) del Mugello”. Dedicheremo un articolo per ciascuna proposta, in modo da consentire un’ampia conoscenza e partecipazione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Giugno 2026



