
FIRENZUOLA – Sempre alta tensione tra comune di Firenzuola e Prefettura. Anzi, sempre più alta. Perché dopo poche ore dalla diffusione della lettera del Prefetto Giuffrida (articolo qui) nel quale in sostanza si giustificava l’apertura di nuovi centri di accoglienza in Mugello, pur confermando “l’impegno a non attivare nuove strutture nel Mugello finché si avrà la possibilità di far fronte alle assegnazioni di richiedenti la protezione internazionale, con centri di accoglienza ubicati altrove”, lettera nella quale si parlava di “prossime settimane”, è arrivata una telefonata dalla Prefettura che annuncia per lunedì prossimo l’arrivo di un consistente gruppo di profughi, pare 25.
Così il sindaco Claudio Scarpelli alza il tiro delle critiche, e convoca per lunedì stesso, alle 18.30, un’assemblea pubblica nella sala consiliare.
“Sono sconcertato da questo atteggiamento della Prefettura. E’ stato detto che le quote di profughi ospitate nella zona Mugello sono al di sopra di tutte le altre zone della Città metropolitana fiorentina, e che quindi tali aree devono fare la propria parte. Poi ci si dimentica di questo impegno, e si aprono dall’oggi al domani nuove strutture di accoglienza. Peraltro ubicate in luoghi assolutamente inopportuni, come ho già avuto modo di sottolineare (articolo qui)”.
Scarpelli però annuncia di aver deciso di non dimettersi: “Ci ho riflettuto. Sarebbe stata una protesta clamorosa ma improduttiva, perché avrebbe significato far gestire totalmente anche questa questione da un commissario prefettizio. E non avrei così più potuto rappresentare le istanze della mia popolazione, alle quali invece voglio continuare a dar voce. Io sento forti le preoccupazioni di tanti firenzuolini, e le condivido. Non vedo alcun atteggiamento razzista nella mia comunità, che ha una tradizione di grande integrazione. Semmai le preoccupazioni vertono sui modi e soprattutto sull’accertamento di chi arriva”.
Il sindaco Scarpelli “chiama” gli altri sindaci: “Non si tratta solo di un problema di Firenzuola: il nuovo atteggiamento della Prefettura rischia di far saltare tutto. Recentemente il presidente dell’Unione montana dei Comuni Federico Ignesti si compiaceva della lettera del Prefetto nella quale a più riprese si ribadiva che il Mugello sarebbe stato escluso da nuovi arrivi di profughi. Ora invece si cambia rotta, magari inseguendo la logica di accettare le offerte dei privati che hanno interesse a mettere a disposizione strutture. Una logica che può creare forti squilibri”.
E non manca nelle parole del sindaco una “minaccia” politica. “Ad oggi Firenzuola dà un contributo diretto alla gestione del problema profughi, attraverso i progetti di Unione dei comuni e Società della Salute ed in particolar modo contribuendo economicamente e con nostro personale all’inserimento e mantenimento in strutture dei profughi minori non accompagnati. Ma con queste forzature sarò costretto a rivedere il mio appoggio a questi progetti. Se il principio è quello che ognuno pensa ai propri, allora tutto cambia”.
Scarpelli aveva e ha anche un’alternativa, rispetto alla villa nel capoluogo: “Ripeto, quel luogo è inidoneo. Propongo semmai di utilizzare una struttura presente nel nostro comune, Casa al Giogo. Chiederò all’Unione montana di metterla a disposizione quanto prima”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 luglio 2016






