
MUGELLO – Ecco cosa fanno i ragazzi mugellani nel loro tempo libero. I dati sono emersi dal questionario “Essere giovani in Mugello oggi” (articolo qui)
Come si impiega il tempo libero? Tutti i giorni il 73,6% dei ragazzi ascolta musica, 2-3 volte a settimana lo fa il 9,6%, qualche volta il 10,1%, mentre sono il 4,4% i ragazzi che ascoltano musica “poco” e l’1% “mai”.
La pratica di vari hobby, come fotografia, ballo, disegno, suonare è coltivata dal 75,9% dei ragazzi: tutti i giorni dal 15,4%, 2-3 volte la settimana dal 21,1%, una volta la settimana il 7,1%, il 15,2% qualche volta, e il 16,3% “poco”, mentre il 23,9% risponde “mai”.
Fanno sport tutti i giorni il 14,2% dei giovani, il 43% lo fa due-tre volte la settimana, il 17,7% non lo fa mai. Mentre il 44% frequenta gli amici tutti i giorni, e il 35% 2-3 volte la settimana; chi li frequenta poco o mai sono rispettivamente il 2,5 e l’1,3%.
Il gioco quotidiano (cellulare, wii, play-station) è praticato dal 52,7% dei giovani; il 12,2 gioca “poco”, l’8,7% mai. Infine la pratica della lettura: il 27,6% dei giovani dice di non leggere mai nel proprio tempo libero, contro l’11,8% che legge tutti i giorni. E il 27% risponde di leggere “poco”, il 18,6% qualche volta, il 4,9% una volta la settimana, il 10,9% 2-3 volte la settimana.
Tra i principali interessi dei giovani vi è al primo posto la musica, indicata dal 69,4% delle risposte, seguita dallo sport, col 61,1%. Poi si indicano i programmi TV (52,8%) l’attualità (34,8%), la moda (32,6%), la salute e il benessere (29,1%), i videogames (29%), i multimedia (16,2%), la cultura (15,7%), la politica (15,3%), la scienza (13,9%), il ballo (11,2%), l’arte (9,6%) e il teatro (4,3%).
Per la musica i generi più gettonati sono il rap, con il 60%, il pop con il 49,6%, la techno con il 33,8%, hip hop 32,8%, il rock con il 26,2%, la musica house 19,3%, l’elettronica, con il 17,1% e la classica, indicata dal 13,4% delle risposte.
Si ascolta musica, e anche la si suona, pur se in numero nettamente minore. Il 72,3% dichiara di non suonare alcun strumento e di non frequentare corsi di musica. Tra gli strumenti preferiti, le tastiere e il pianoforte sono al primo posto, suonate dal 10,3%, seguiti dalla chitarra classica (8,3%) ed elettrica (3,7%). Flauto e altri fiati sono suonati dal 3,1% e non pochi cantano, il 5,2%. La batteria è praticata dall’1,7%, stessa percentuale ottenuta dal basso.
Indagando su altre attività praticate nel tempo libero il 56,6% non ne indica nessuna. Tra le preferite troviamo la fotografia (13,4%) e pittura-disegno (11%), poi la danza (7,5%), la scrittura (7%), youtuber (5%), suonare in un gruppo (4,9%), video (4,2%), recitazione (3,1%), fumetto (2,9%).
Tra gli sport i più praticati – con il 26,2% che risponde di non fare alcuna attività sportiva -, al primo posto c’è il calcio, con il 21,1%, seguito a ridosso dall’attività in palestra (19,6%). Al terzo posto il nuoto con l’8,7%, poi la pallavolo (5,3%), la boxe (4,7%), il motocross (4,1%), il ciclismo (3,9%), il tennis (3,8%).
Il 60,4% però vorrebbe praticare altri sport. E indica quali. Il più richiesto è la palestra, con il 20,8%, poi il motocross con il 19,5% e la boxe con il 18,4%, seguiti dal calcio (14,3%), dalle arti marziali (13,8%), dal nuoto (12,9%), dal tennis (12,1%), dalla pallavolo (11,3%), dal tiro con l’arco (9,9%), dal basket (9,9%) e dallo snowboard (9,5%); all’8,3% piacerebbe la ginnastica artistica e all’8,1% il pattinaggio, il 7,7% vorrebbe praticare equitazione, il 7,5% lo sci; poi, in ordine, skate, scherma, rugby, ballo agonistico, sport motoristici, ciclismo, crossfit, canoa, pallamano e pallanuoto.
I giovani mugellani trascorrono il loro tempo libero per il 70,6% in giro per il paese, il 42,8% ha per punto di riferimento i giardini pubblici, il 39,6% frequenta abitualmente i bar e il 26,4% i circoli. Il 17,3% va in palestra e il 9% sceglie la parrocchia e l’oratorio. Mentre il 2,1 ha la casa come luogo principale per il suo tempo libero.
E’ stato chiesto anche di indicare quali strutture e servizi i giovani ritengono necessari nel proprio paese. La richiesta più forte riguarda “più eventi estivi adatti ai giovani”: dà questa risposta il 54,7%, mentre il 48,3% vorrebbe una discoteca in Mugello. Il 40,4% vuole più impianti sportivi, il 35,7% chiede un “Centro Giovani”, l’11,6% una sala prove per la musica, l’8,8% la biblioteca più aperta, l’8,1% uno sportello informativo per i giovani, il 6,6% una pagina Facebook e un Portale Giovani.
Per quanto riguarda l’impegno sociale, il 27,8% ha fatto volontariato in qualche associazione – e conseguentemente questa esperienza manca al 72,2% dei giovani -. Ma al 71,2 per cento piacerebbe fare volontariato: al 29,2% nell’ambito dei servizi sociali, il 29,1% vorrebbe farlo in qualche società sportiva, il 19,3% è interessato all’emergenza sanitaria, il 17,1% alle attività ambientali, il 15,3% lo farebbe per la protezione civile, mentre il 12,6% sceglierebbe le attività culturali. (Il 14,4% non indica ambiti preferiti).
Capitolo trasporti pubblici: li usa l’83,2% dei giovani, e in prevalenza si usa l’autobus, sul quale sale il 75,3% mentre il treno è utilizzato da un quarto dei giovani intervistati. Si usano i mezzi pubblici soprattutto per andare a scuola e lavoro: lo fa il 69,8%, mentre il 17,8% li usa per spostarsi verso la città e il 12,3% per muoversi all’interno del Mugello. Di dà anche un giudizio complessivo sul servizio: il 44,8% lo reputa adeguato, il 45,3% lo giudica carente lamentandosi degli orari, mentre il 25,2% rileva carenze nei mezzi.
Ancora, solo l’1,7% è privo di smartphone. Il 23,2% lo ha avuto per la prima volta a 12 anni, ma oltre il 30% lo ha avuto tra i 10 e gli 11 anni. Lo si usa soprattutto per mandare messaggi – lo fa l’81,1% -, per andare su Internet (75,6%) e per ascoltare musica (lo fa il 72,5%). La funzione del “telefonare” è solo in quarta posizione, indicata dal 61%, seguita dal giocare con lo smartphone, cosa che fa il 39,5%. Di conseguenze la App più utilizzata è WhatsApp – che usano praticamente tutti, visto che lo ha il 97,5% -, mentre Facebook, utilizzata dal 67,6% dei giovani mugellani, è superata sia da Youtube che da Instagram, rispettivamente impiegati dall’80,8% e dal 79,6%. Seguono Snapchat, indicata dal 40,9%, Skype (10,5%, Twitter (7,1%) e Viber (3,1%).
Si affronta anche il tema del cyber bullismo: l’88,8% sa cos’è e un altro 8% ne ha sentito parlare: e il 40,4% pensa che sia abbastanza diffuso, il 43,7% pensa sia diffuso molto e moltissimo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 novembre 2017


