
MUGELLO – I ragazzi mugellani nei rapporti con i compagni, con gli insegnanti e le materie scolastiche. I dati sono emersi dal questionario “Essere giovani in Mugello oggi” (articolo qui)
Nei rapporti con gli insegnanti, solo il 5% circa manifesta evidenti problemi dichiarando di non avere buoni rapporti con nessun insegnante o al massimo con uno. Il 60,1% ha buoni rapporti colo con alcuni, e il 34,9% ha buoni rapporti con tutti.
Alla domanda sullo stato d’animo prima di affrontare un nuovo giorno di scuola, la maggioranza, il 48,5% si dice “né contento né scontento, ma indifferente”. Invece, il 4,8% va a scuola “molto contento, soddisfatto e felice”, “abbastanza contento e soddisfatto” è il 24,2%, mentre l’11,7% ci va “abbastanza insoddisfatto e triste” e il 10,8% “prova una sensazione di malessere e di disgusto”.
Buoni, in generale, appaiono i rapporti con i compagni di classe, anche se il 17,3% lamenta “molta indifferenza: ognuno bada ai fatti propri”, il 3,6% ritiene impossibile instaurare rapporti di amicizia perché “c’è solo rivalità e invidia” e il 3,7% lo ritiene difficile perché “c’è molta competizione”. Per il 19,5% invece “c’è uno stretto rapporto di vera amicizia” mentre oltre il 50% rileva “un rapporto di generale solidarietà e talvolta quasi di amicizia”.
Dal rapporto con i compagni a quello con le materie scolastiche: il 53,2% ha più di una materia preferita, il 30,6% ne ha una, mentre il 10% dice di non avere materie preferite, e il 6,2% confida che “la scuola non mi piace in generale”. Gli studenti spiegano anche la ragione del gradimento verso le materie preferite: il 28% ritiene di avere “particolari attitudini”, il 27,2% pensa che “possa essere utile per un futuro lavorativo”, per il 18,5% il merito è il “buon rapporto con il docente” e per il 10% conta il fatto che “è più facile rispetto alle altre materie”.
Di contro, oltre il 90% ha materie non gradite – il 56,4% più di una, il 22,8% almeno una, l’11,8% quasi tutte -, e solo il 9% risponde che non ci sono materie che non gli piacciono. Circa le ragioni di questo non gradimento, il 25,2% lo attribuisce al non avere particolari attitudini e a lacune precedenti, il 24,1% le considera più difficili, il 20,2% imputa il non gradimento al cattivo rapporto con il docente, e il 14,5% perché non pensa possa essere utile per un futuro lavorativo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 novembre 2017


