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BORGO SAN LORENZO – Si torna a parlare di treni in Mugello, con una raccolta firme presentata dagli studenti del Giotto Ulivi nel corso del convegno “Giovani in Mugello” che si è tenuto a Villa Pecori (articolo qui e qui). Infatti, durante l’evento il rappresentante degli studenti dell’istituto borghigiano Antonio Magherini e la studentessa Maya Biagioni hanno consegnato al sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni una raccolta firme per chiedere che venga reintegrato il trasporto serale, da e per Firenze, in notturna.
Un’iniziativa simile era già stata lanciata nel novembre 2016 da due ragazzi barberinesi, Matteo Chelli e Gabriele Carpini (articolo qui) ottenendo poi un periodo di sperimentazione (articolo qui) di sei “sabati” (articolo qui ) conclusi con successo (articolo qui). Terminato, però, il periodo di prova il progetto cade nell’oblio; Trenitalia cassa il progetto a causa dell’ingente costo e tutto sembra andare perduto, fino a che una ragazza, Maya Biagioni, non decide di prendere in mano la situazione proponendo ai rappresentanti dell’istituto borghigiano di fare una petizione per chiedere alle istituzioni un sostegno maggiore a questo progetto.
“Questo treno – spiega il rappresentante degli studenti Antonio Magherini – è un’opportunità importante per i mugellani. Ci permetterebbe di non prendere l’auto o spendere tantissimi soldi per un taxi. Per questo abbiamo iniziato una raccolta firme che, ad oggi, ha raccolto 579 firme. Ci aspettavamo un risultato migliore ma, visto anche il pochissimo tempo, siamo abbastanza soddisfatti. Inoltre, purtroppo non abbiamo ottenuto l’appoggio del Chino Chini a causa di alcuni fraintendimenti ma, comunque, siamo convinti che sia importante far sentire la voce ed i desideri dei giovani anche su questo argomento”.
“Dopo il questionario rivolto ai giovani – racconta Maya Biagioni – che abbiamo compilato lo scorso anno, ci siamo resi conto che in tanti avevano espresso il desiderio di avere un mezzo, un treno, che li accompagnasse a Firenze e li riportasse a casa il sabato sera. A questo punto ci è venuto in mente di provare a realizzare quest’idea partendo da una petizione”.
Il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello ha espresso gratitudine nei confronti dei ragazzi e dello sforzo fatto, impegnandosi personalmente nel progetto.
“Vi voglio ringraziare – ha dichiarato Omoboni durante la presentazione – perché è un gran risultato chiudere una giornata come quella di oggi, dedicata ai giovani, ai loro desideri ed alle loro necessità, proprio con la presentazione, da parte dei protagonisti di questo convegno, di un risultato importante come questo. Inoltre, alla questione ‘treno’ sono particolarmente legato. Con l’Unione lo scorso anno abbiamo chiesto ed ottenuto un periodo di sperimentazione di un mese e mezzo. Ovviamente si tratta di un periodo troppo breve per poter parlare di risultati e sono contento che questa richiesta sia tornata tra le nostre mani direttamente da voi. Fra l’altro qualche giorno fa c’è stato un incontro tra Firenze e Bologna nel quale è stato proposto di collegare le due città con dei treni notturni ad Alta Velocità, in modo da permettere a tutti di vivere la movida di entrambi i capoluoghi. Non bisogna dimenticare, però, che tra le due città c’è un intero territorio, il Mugello, che conta 60mila abitanti ed una viabilità che, soprattuto in inverno, non è semplice. È quindi importante dare ai ragazzi, a tutti gli abitanti, del territorio di andare e tornare da Firenze in tutta tranquillità, e ad un costo limitato. Io, in qualità di presidente dell’Unione, faccio mia questa petizione e mi schiero al vostro fianco. Trenitalia ci ha già risposto che aggiungere delle corse è un costo troppo alto e noi ci siamo resi disponibili a trovare delle risorse. Oggi ci impegniamo nuovamente, e con più forza, a chiedere la possibilità di ottenere un servizio più strutturato”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 marzo 2018





1 commento
Il caro sindaco sempre in prima linea per le cose che gli stanno a cuore,peccato che non abbia speso nessuna parola sul fatto delle foto a scuola,chissà perché…..