SCARPERIA E SAN PIERO – Lettera di fuoco, del sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, contro il comportamento dell’Arpat, a proposito dei campionamenti nell’area di lavorazione dei conglomerati bituminosi. Ed è talmente arrabbiato, il sindaco, da aver inviato la lettera di duro rimprovero rivolta all’Arpat, anche al presidente della giunta regionale e del Consiglio regionale, a tutti i consiglieri regionali e all’Azienda USL.
A far perdere la pazienza al sindaco è stata una recentissima nota di Arpat che evidenziava una parte della risposta del Comune alla segnalazione di Cristiano Nencioli in merito ai cattivi odori a Massorondinaio. Il sindaco aveva scritto che “da in formazioni assunte, nel mese di gennaio sono stati fatti campionamenti alle emissioni dell’impianto di conglomerati bituminosi per i quali sono in corso le valutazioni e si attendono ancora i risultati da parte di Arpat”.
Ma l’Arpat, con la nota del dirigente Arturo Sciullo, “smentiva” il Comune: “Questo settore – scrive Arpat – ha sempre informato che aveva già previsto un controllo compatibile con le risorse a disposizione e con gli impegni già assunti, e niente al fatto di avere già eseguito i campionamenti alle emissioni”. E si aggiungeva che “il sopralluogo presso la ditta è già iniziato e, non conoscendo la situazione in atto, non è possibile quantificare i tempi richiesti”.
Ignesti non ci sta: nella lettera parla di “spiacevole sorpresa” e sottolinea come sia stata “l’azienda che gestisce l’impianto” a provvedere “ad eseguire i campionamenti all’emissioni nel mese di gennaio scorso dandovene ampio preavviso. I risultati -continua il sindaco- vi sono stati trasmessi e dovreste esserne comunque a conoscenza, a seguito del sopralluogo che avete effettuato”. Ignesti rincara e parla di “palese contraddizione” nella nota dell’Arpat, ricordando all’Agenzia regionale per l’ambiente che i campionamenti “ovviamente non li avete eseguiti voi, ma sono stati eseguiti, e i risultati sono disponibili per la valutazione di merito”.
Il sindaco di Scarperia e San Piero sollecita la valutazione dell’Arpat “in tempi rapidi e certi, anzi, ritenevamo che questa fosse già stata fatta, viste le tensioni venutesi a creare nella cittadinanza, cui la vostra nota ha contribuito non poco ad alimentare in maniera sconsiderata”, fatto questo, nota ancora Ignesti, che “contraddice il ruolo dell’Arpat di salvaguardia alla salute pubblica e di supporto all’Amministrazione comunale”.
E motivare il non ancora avere adempiuto ai controlli richiesti per le risorse a disposizione, evidentemente limitate, per Ignesti non è né giustificato né giustificabile: “appare più una scusa, dimostrando anche una scarsa serietà nei confronti dell’Amministrazione e della popolazione”. Il sindaco non si ferma: “Constatiamo un’imbarazzante superficialità, quando affermate che ‘il sopralluogo presso la ditta è già iniziato e, non conoscendo la situazione in atto, non è possibile quantificare i tempi richiesti’, riguardo a un impianto che è lì insediato fin dagli anni Sessanta, e che è titolare di un AUA rilasciata dalla Regione nel 2017, anche sulla base del Vostro parere favorevole”.
Il sindaco non le manda a dire: “Considerato che da tempo rileviamo una scarsa collaborazione del Vostro operato nei confronti delle problematiche ambientali emerse nel nostro territorio comunale, richiediamo una maggior operatività che consenta di gestire queste situazioni in modo efficace ed efficiente, in coerenza alle disposizioni vigenti che la normativa vi assegna”.
E conclude spiegando che, parole di Ignesti, “obiettivo di questa Amministrazione è lo sviluppo socio-economico ed occupazionale del territorio nel rispetto della salvaguardia della salute pubblica di ogni cittadino”.





