BORGO SAN LORENZO – Questa mattina, giovedì 11 Giugno, alcuni dei docenti dell’istituto Chino Chini sono in sciopero con l’intento di bloccare gli scrutini per protestare contro la riforma degli istituti tecnici varata dal governo. Abbiamo incontrato, davanti alla scuola, il docente Francesco Liedl, e i docenti e rappresentati sindacali Francesca Bartoletti e Vittorio Pontieri della FLC-CGIL. Tutti e tre aderiscono allo sciopero proclamato da USB-PI, mentre da sabato 13 a domenica 21 lo sciopero sarà indetto da FLC-CGIL.
Spega Liedl: “Rappresentiamo un nutrito gruppo di colleghi e colleghe che sta partecipando a questa mobilitazione, crediamo prima di tutto che questa riforma vada rimandata, non si possono fare le riforme fretta e furia. Le famiglie a Febbraio hanno iscritto i propri figli a un certo indirizzo di scuola, a Marzo, a iscrizioni concluse, è stato detto loro che cambierà tutto”.
Gli fa eco Francesca Bartoletti, che afferma: “Lo sciopero punta a bloccare la riforma, perché sia ridiscussa, in quanto impoverirà gli istituti tecnici. La nostra protesta è sia come lavoratori, perché negli anni a venire si perderanno posti di lavoro, sia come cittadini che difendono la scuola pubblica. Questa riforma infatti va a impoverire la scuola tecnica: i ragazzi faranno meno ore di scuola e meno formazione”. E conclude: “Un ministro che cambia l’assetto scolastico a iscrizioni effettuate non ha rispetto per le famiglie”.
Afferma il preside dell’istituto Chino Chini Gian Lodovico Miari: “Gli scrutini sono calendarizzati e vengono avviati. Se però non sarà presente il Consiglio di classe con tutti i suoi docenti, lo scrutinio verrà sospeso, come prevede la normativa”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Giugno 2026





