
A me il tuffo di testa dalla cascata della Presia veniva bene, una bella scarica di adrenalina per stemperare la frustata dell’acqua gelida anche a ferragosto.
Come per tutti i Palazzuolesi la Presia, un pozzo che prende il nome dalla sovrastante casa colonica, era la tappa obbligata di tanti pomeriggi estivi.Sulla cascata sono nati amori, lacrime di passioni spezzate si sono perse nelle bollicine della schiuma. Sospiri e promesse si sono diffusi tra i cespugli intorno al pozzo. Insomma un luogo del cuore !
Andata un poco in disuso negli anni ’70 con la costruzione della piscina comunale era stata via via rivalutata dalle coppiette in cerca di fresco e un po di intimità, poi via via ha ripreso il suo trend ed è stata sempre più frequentata.Intere generazioni di Palazzuolesi nativi e “onorari” hanno apprezzato la bellezza del posto.
Ora però un intervento effettuato con l’intento di renderla più fruibile sta scatenando feroci polemiche. Addirittura nasce un gruppo su Facebook , “Lo scempio della Presia” .Interessante è notare che i più critici non sono i nativi, ma gli “onorari” cioè donne e uomini che hanno a Palazzuolo parte delle loro radici familiari o una frequentazione tanto assidua da fare ormai parte integrante del Paese. E hanno ragione non c’è che dire. Il posto non aveva bisogno di una spianata di tavole da picnic, non è l’ambiente adatto, lì ci devono stare asciugamani, al limite una sdraia portata da casa .
Va benone la pulizia, togliere qualche pianta che fa ombra sul pozzo.
Ma i tavoli no, quelli vanno negli spazi che sono già previsti in paese ed in altri posti lungo il Senio. E poi messi in fila come alla sagra del cinghiale? Per carità con tutti i lavori che ci sono da fare in manutenzioni a Palazzuolo andiamo a spendere 100.000 euro in tavoli di legno e barbecue in pietra?
Ma i tavoli no, quelli vanno negli spazi che sono già previsti in paese ed in altri posti lungo il Senio. E poi messi in fila come alla sagra del cinghiale? Per carità con tutti i lavori che ci sono da fare in manutenzioni a Palazzuolo andiamo a spendere 100.000 euro in tavoli di legno e barbecue in pietra?Palazzuolo ha bisogno di turismo è vero , ma ha bisogno di interventi qualificati, ha bisogno di gusto nelle scelte , ci sono luoghi che possono anche essere modificati, ma intervenire senza rispettare il bello dove già esiste è ridicolo. L’ambiente di Palazzuolo ci regala corsi d’acqua bellissimi, in posti tutto sommato raggiungibili e vicino al paese. Posti già fatti , costruiti in secoli e secoli dalla natura. Andrebbero solo ripuliti per renderli fruibili. Se ci sono soldi da spendere in progetti per l’ambiente, riscopriamo altri pozzi e altri torrenti.
Qualcuno su Facebook ha scritto che si aspetta una bella piena del Senio, ma lì l’acqua non arriva quindi tocca al Sindaco riportare via i tavoli. Via le salsicce dalla Presia, meglio un po di cellulite al sole.Lucio Cavini
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014








3 commenti
È interessante vedere come, quando si tratta di fare scempio di belle cose, paesaggi e altre cose che rendono piacevoli la vista è la vita le amministrazioni di destra e di sinistra si facciano in 4. La Presia è l’ultimo atto di una tragicommedia cominciata anni fa con lo scempio della bella fontana ovale contornata da capelvenere e muschi sostituita da un enorme “vespasiano” del grande architetto Natalini. Un obbrobrio ormai stabile per la gioia dei nostri occhi. Voglio anche ricordare il forsennato taglio di 8/10 bellissimi e sanissimi tigli perlomeno ottuagenari -dei quali rimane solo il ceppo- che erano la bellezza, il ristoro e il refrigerio per cui la piscina di Marradiera era conosciuta e frequentata da toscani e romagnoli. Denunciai lo scempio, ma nessuno , eccetto Vittorio Pratesi, mi dette risposte. Neanche la forestale. Che dire, spero che quelli che hanno a cuore questi posti felici per la loro appartenenza all’Appennino più bello d’Italia,continuino a ribellarsi alla stupidità e alla miopia di chi temporaneamente governa, ma che fa danni permanenti.
Che esagerazione. Mi ricordo che prima non si poteva neanche entrare dalla vegetazione, l’area era disseminata di rifiuti. Ben vengano questi interventi che valorizzano il nostro territorio. Tutti possiamo godere di una bella giornata passata in riva al fiume non è un privilegio riservato a pochi.
Un vero e proprio scempio ecologico….un luogo bellissimo violentato da umnani cafoni ed irresponsabili che lo usano come discarica di carte usate, bottiglie d’acqua, birra e vino dopo essersi accampati per un giorno di selvaggio pic-nic. Ci sono passata per caso con degli amici per ferragosto e mi è sembrato un girone dell’inferno dantesco: urla, schiamazzi gente che si tuffava maldestramente dalla cascata come se fosse in un villaggio turistico dove tutto è permesso (se paghi), tende e pernottamenti abusivi, il tutto vissuto senza il minimo rispetto per il luogo, per la pace, per la bellezza della vegetazione e delle acque nell’abbrutimento incivile dell’appropriazione impropria di un territorio che presto diventerà una discarica umana…..