
Via, è ufficiale, i nostri assessori ai trasporti sono degli incompetenti. Mi era venuto il dubbio quando da amministratore frequentavo quegli ambienti, ma ora non ne ho più.
Non sanno cosa vuol dire “fare trasporto pubblico”. Sanno dire solo che costa e che di conseguenza si taglia.
Lo vediamo con la Faentina che sarebbe un gioiellino se solo fosse tenuta in considerazione. Certo ora hanno messo i minuetto , avuti dalla regione Piemonte che ha elettrificato una linea che prima era servita dai locomotori diesel, ma sono ancora troppi i ritardi, i treni annullati, e il rapporto carrozze passeggeri non è mai esatto. Per non parlare delle stazioni che fanno venir voglia di piangere.
Lo vediamo dai collegamenti su gomma, tagliati con la scure nel 2011 e ora messi a gara dividendo i lotti forti (dove si mangia) e i lotti deboli (dove si fa la fame) . L’insipienza degli amministratori si vede di lì. Come fa a venire in mente di vendere un prosciutto diviso in due, il magro da una parte e l’osso dall’altra? Soprattutto come si fa a dire che i lotti deboli manterranno gli stessi servizi, pochi, e poi assegnarvi nemmeno la metà del personale?Questo vuol dire non aver nemmeno preso in mano un orario, altrimenti qualcuno si sarebbe accorto che a Palazzuolo, più o meno nei soliti orari, partono due bus uno verso Marradi ed uno verso la Romagna. Chi lasciamo a piedi, se è previsto un solo autista ? Chi va verso Casola o chi va verso Marradi ?
E quante volte abbiamo sentito dire che la montagna va salvaguardata ? E come ? facendo le comunità montane, che più che altro sono servite ai politici ! Se la vita nei comuni montani fosse migliorata come invece è peggiorata, Palazzuolo sarebbe come St. Moritz.
E invece abbiamo strade con frane perenni che nemmeno vengono ripristinate, buche a ripetizione che non ci vengono più nemmeno i ciclisti, perché gli viene la prostatite. E i mezzi pubblici già tagliati del 50% nel 2011, e un assessore provinciale che ribadisce che per i giorni festivi dobbiamo arrangiarci perché loro i soldi non li hanno. Ma allora cosa ci fanno li ? In paesi dove la Domenica ci sono sagre, eventi, nessun servizio . In paesi dove c’è rimasta solo gente anziana e pochi giovani, per volergli bene gli togli i mezzi ?E poi dicono che la gente i mezzi pubblici non li usa… Certo che no, non ci sono ! E invece per evitare la morte civile di paesi così disagiati bisogna agire su due cose : viabilità e servizi pubblici.
Lo splendido isolamento va bene quando non devi lavorare, produrre, trasportare merci. Ma noi abbiamo da fare ancora per un po’ e siamo stufi di essere trattati come se non esistessimo.
Lo dicano a Firenze che non gliene frega nulla dell’alto Mugello, non sanno nemmeno dove siamo. Facciano un pianto e un lamento e ci mandino in Romagna dove tutti sanno dove si trovano Marradi e Palazzuolo.
Quando venni via dall’ufficio del Presidente della Provincia con la promessa che avrebbero allargato la strada ero contento, “Diobono, ce l’ha promesso……”. Chi era ? Aahh, già, Renzi…
Sono passati dieci anni la strada è ancora quella. Anzi magari ora l’asfalto è così messo male che quando parto da Casola col Bus se qualche forestiero mi chiede “Quando arriviamo in Toscana?“, io gli rispondo “Lo sentirai” . Ed infatti quando lasciamo il tappeto d’asfalto romagnolo liscio come la seta e il bus scuote sulle buche come alla Parigi Dakar, tutti soddisfatti dicono “ Siamo in Toscana vero” ?
Lucio Cavini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015




