MARRADI – Nove anni fa, il 19 giugno 2009, la pachistana Asia Bibi, donna cattolica di poverissima condizione sociale, madre di cinque figli veniva arrestata con l’accusa pesantissima di blasfemia e quindi
condannata a morte per impiccagione solo perché, essendo cristiana, non poteva portare il recipiente
con l’acqua utilizzata per dissetare le lavoratrici di fede islamica; i tribunali di primo e secondo grado avevano sentenziato la condanna a morte di Asia Bibi sotto la pressione di gruppi fondamentalisti;
a fine ottobre la Corte suprema del Paese ha annullato la pena capitale per la donna cristiana (rimasta
quasi dieci anni in prigione, di cui otto nel raggio della morte); il Pakistan è in preda a violente proteste fomentate da fondamentalisti radicali, in particolare dal partito musulmano estremista Tehreek-e-Labaik, con tanto di espliciti inviti all’uccisione dei giudici che hanno osato assolvere la “blasfema”.
Considerato che: Solo dopo che il governo attraverso il ministro degli Affari religiosi ha annunciato e garantito ai fanatici di Tehreek-e-Labaik che non avrebbe permesso ad Asia Bibi di lasciare il Pakistan fino a quando la Corte Suprema non riesaminerà il suo verdetto di assoluzione, i tumulti si sono placati per riprendere, però, l’8 novembre, non appena è circolata la notizia che la donna era stata fatta uscire dal carcere;
Tenuto conto che: la famiglia di Asia Bibi denuncia di essere divenuta oggetto di una vera e propria caccia all’uomo in Pakistan, con tanto di bande di “vigilantes” estremisti islamici che girano con le foto dei diversi membri per scovarli e vendicarsi su di loro per l’assoluzione della bracciante accusata di “blasfemia” esprime solidarietà ad Asia Bibi alla sua famiglia e a tutti i cristiani perseguitati ;
Impegna il sindaco a promuovere iniziative a sostegno di Asia Bibi, pakistana, madre di 5 figli, cristiana, condannata a morte per blasfemia, e a trasmettere l’ ordine del giorno alla Regione Toscana ed al Governo affinchè promuovano iniziative efficaci di concreta solidarietà nei confronti dei cristiani perseguitati nel mondo per motivi religiosi, per la tutela e la promozione dei diritti umani e perché si possa dare adeguata attenzione a questa drammatica vicenda.
Raffaella Ridolfi, Alessandro Brasino, Giulio Bassetti, Mauro Ridolfi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 novembre 2018



