
Sabato mattina il CDA e il Presidente dell’Estote Misericordes Roberto Grifoni hanno inaugurato la sala della “Risonanza Magnetica Nucleare” intitolandola a “Carlo Incagli”, Primo Direttore della Fondazione recentemente scomparso lo scorso dicembre (articolo qui). Erano presenti la moglie, i familiari, il Provveditore della Misericordia Umberto Banchi, molti intervenuti. Don Maurizio Tagliaferri, Pievano di Borgo San Lorenzo, ha benedetto la sala.

“Il mercoledì e il venerdì – dice Roberto Grifoni – verranno fatte le risonanze magnetiche ai ricoverati e a coloro che sono in dimissione protetta dall’ospedale. Anziché andare nelle strutture Asl di Firenze, verranno qui a Borgo, trasportati da mezzi della Misericordia, in maniera totalmente gratuita. A costo zero per il Servizio Sanitario Pubblico”. E sottolinea: “La sala è intitolata a Carlo perché ha speso tanto del suo in questo progetto, che andava avanti dal 2008, ma non eravamo mai riusciti a stringere l’accordo con l’Ospedale del Mugello. Cosa che è stata possibile grazie al suo apporto, al progetto e ai contatti che con lui abbiamo creato. Grazie a Carlo Incagli, e al lavoro anche di tutti gli altri consiglieri, abbiamo reso possibile il realizzarsi delle condizioni per questo grande risultato, per il quale come presidente posso esprimere la massima soddisfazione: non credo ci possano essere tante realtà che lo riescano a fare, non solo in Toscana, ma anche in tutta Italia”.
“Siamo legati a Carlo – commenta Umberto Banchi – da profonda riconoscenza, perché è stato il nostro primo direttore nella nascita di questa nostra fondazione. Da lui abbiamo imparato in che direzione guardare: l’attenzione che aveva per le persone e, in particolare, per quelle ricoverate all’Ospedale di Borgo che dovevano andare a destra e a manca per un esame che potevano fare tranquillamente qui. Carlo si è speso tanto in incontri, riunioni, telefonate, lettere per poter fare questo accordo, che finalmente si è sottoscritto”.
Ilaria Rogai, moglie di Carlo, che ha toccato tutti con il suo discorso nell’inaugurazione, ci dice: “Io sono veramente onorata, anche la mia famiglia e quella di Carlo. Per noi è un giorno veramente importante oggi, perché vediamo come Carlo, in breve tempo, perché in fondo sono stati solo un anno e mezzo, abbia trovato il giusto luogo per poter fare bene il suo lavoro, riuscendo a seminare, seminando cose buone”. E quindi ci ha spiegato il legame di Carlo con la Fede e, in particolare con la Beata Vergine Maria. “Carlo si è ammalato dal 2011 e da subito ci siamo affidati nelle braccia di Dio, che è sempre stato il nostro sostenitore in questi anni, che sono stati bellissimi seppure nella malattia, in cui è stato bene nonostante le cure. In ogni sua scadenza, che fosse di salute, di lavoro, in ogni sua data abbiamo sempre visto che era un giorno legato a Maria. Il giorno della morte era la Madonna di Loreto e, oggi, aprendo il libro delle preghiere, ho scoperto che era l’Immacolato Cuore di Maria”.
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 17 giugno 2015






