Algeri, primi dell’Ottocento. Ancora nel bel mezzo delle guerre napoleoniche la città, che da secoli è il più temibile covo di pirati dell’intero Mediterraneo, chiude tra le sue mura centinaia di schiavi. Tra di loro un giorno arriva anche Filippo Pananti, toscano del Mugello, nato a Ronta, poeta che sarà sepolto tra i Grandi d’Italia in Santa Croce e salutato come il più grande epigrammista italiano. A lui tocca in sorte di essere uno degli ultimi cristiani catturati dai pirati ma anche uno dei primi occidentali dell’epoca moderna a raccontare il Maghreb e l’Islam.
A parlare delle straordinarie avventure di Filippo Pananti è il libro a metà tra biografia e romanzo “Il Poeta e i Pirati” ed. Polistampa di Paolo Ciampi, giornalista fiorentino e collaboratore di numerosi periodici. Domenica 12 ottobre 2014 ore 16,30 la parrocchia di San Michele a Ronta organizza presso l’oratorio parrocchiale circolo “La Terrazza” la presentazione di questo libro. Modera e presenta Marcello Paris, con il contributo di Piertommaso Messeri, studioso della vicenda del Pananti. Interviene Cristina Becchi, assessore alla Cultura di Borgo San Lorenzo.
(c) Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Ottobre 2014

