
BORGO SAN LORENZO – La Caritas di Borgo San Lorenzo ritorna nella sua sede di un tempo, in via Giovanni Della Casa 27. E sabato prossimo, 28 aprile, alle 17.00, si terrà la benedizione della sede rinnovata, con Mons. Marco Viola, Vicario episcopale per il servizio della Carità.
Una sede attiva, nella quale il Centro di Ascolto, per incontrare le persone che hanno bisogno di aiuto, è aperto il martedì dalle 9.30 alle 12.00 e il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30, mentre negli altri giorni si effettua, su appuntamento la distribuzione di pacchi alimentari. Per ragioni di spazio, e anche perché già questo servizio è effettuato da altri, è stata sospesa la distribuzione di vestiario che prima la Caritas borghigiana effettuava ad Olmi.
Paola Mazzanti è da poco la coordinatrice del gruppo e dice subito: “Devo ringraziare don Luciano per la fiducia e il supporto, ma va ringraziata soprattutto la generosità dei borghigiani, che è veramente grande. Grazie alle ceste collocate in fondo chiesa arrivano ora un gran numero di alimenti e generi di prima necessità – mancano magari un po’ i detersivi e i materiali per la pulizia della casa e della persona -“.
Tanta roba arriva, ma i bisogni sono sempre più grandi: “Abbiamo iniziato con 45 famiglie sostenute – dice Paola Mazzanti – e adesso siamo già a 67. La maggioranza sono stranieri, ma crescono gli Italiani, in particolare gli anziani, soprattutto vedovi che con la pensione non ce la fanno più ad arrivare a fine mese. Noi distribuiamo pacchi alimentari, graduati secondo le situazioni familiari. E per la consegna diamo un appuntamento, per evitare code. E’ più rispettoso. E una volta abbiamo effettuato la consegna di buoni acquisto nelle case, per incontrare le famiglie”.
Non a tutti i bisogni è possibile rispondere: “Gli aspetti nei quali siamo più scoperti e ci sentiamo spesso impotenti, sono le richieste di casa e lavoro. Sono necessità complesse, per i quali al momento non abbiamo strumenti”.
Buona è la collaborazione tra Caritas e le altre realtà caritative del paese, “e abbiamo ottimi rapporti – aggiunge la coordinatrice Mazzanti – anche con il Comune, le assistenti sociali e la responsabile delle case popolari. Con il Punto Famiglia collaboriamo girando a loro tutto il materiale per bambini che riceviamo, e con loro e la Misericordia siamo riusciti a incrociare i dati per evitare raddoppi nell’assistenza: un fatto importante per consentire di aiutare meglio un maggior numero di persone”.
Sabato l’apertura della sede rinnovata: “Siamo una quindicina di volontarie – dice Paola sorridendo – di fascia di età medio alta. Ma tutti piene di entusiasmo, e in particolare quelle più anziane”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 aprile 2018






