
BARBERINO DI MUGELLO – Un altro murales è apparso per abbellire Barberino di Mugello. Ovviamente gli autori sono il barberinese Mattia Sarti ed il livornese Enrico Bagnoli che insieme hanno creato i due dipinti sul teatro Corsini.
“Circa un anno fa – racconta Sarti – abbiamo contattato il Comune di Barberino perché ci era tornata la voglia di dipingere un muro! Avevamo presentato un progetto legato all’ambiente con una serie di animali impegnati in una corsa selvaggia uno dietro l’altro…insomma è difficile da spiegare ma era bello! Il progetto è stato scartato per varie motivazioni. In seguito grazie al progetto ‘Cabine d’autore’ di Enel e ad un bando regionale vinto dall’Amministrazione, ci hanno chiesto di presentare un progetto per un murales per omaggiare Rolando Mensi, celebre e amato pittore di Barberino – non devo spiegare chi è vero?- da realizzare sulla cabina Enel ai giardini della Pesa. Quindi siamo andati alle scuole medie, dove Mensi volle realizzare un murales da regalare agli studenti, abbiamo fotografato il quadro ed i dettagli, stessa cosa per il dipinto di Bilancino. Abbiamo quindi fatto una sorta di puzzle per poi ricostruirlo sulle pareti”.

Ma il coinvolgimento delle scuola medie non si è limitato a questo. Infatti, grazie alla professoressa di arte Manuela Del Panta i due artisti hanno presentato il loro progetto alle classi terze dell’istituto: “È stata un’iniziativa veramente carina – racconta entusiasta l’artista – abbiamo mostrato loro il progetto, abbiamo raccontato delle difficoltà di questo lavoro, ma anche delle soddisfazioni che porta, il ‘making off’ del murales dietro il teatro e, per finire, abbiamo fatto un piccolo laboratorio. Poi, alcuni di loro sono venuti ad aiutarci durante la realizzazione. È una cosa che ci è piaciuta veramente tantissimo”.
Alla domanda del perché dipingere murales a Barberino scoppia a ridere: “Perché ci piace dipingere grossi muri ed abbiamo un ego gigantesco! – poi torna serio (o quasi) – Sia io che Enrico veniamo dal lavoro di imbianchino decoratore, lo abbiamo fatto per tantissimi anni dopo il diploma alla scuola di Comics. Quando le nostre strade si sono incontrate nuovamente abbiamo scoperto di essere entrambi intrigati dall’idea di dipingere su una grossa parete. Dovete capire che il lavoro di disegnatore porta a passare molto tempo chiusi in casa o davanti al pc, con questi lavori possiamo stare all’aria aperta. Certo, è faticoso sia fisicamente che mentalmente però…CHE SODDISFAZIONE! Per quanto riguarda la location, mi sembra scontato: Barberino è il mio paese, è ovvio che voglio contribuire ad abbellirlo e scacciare il più possibile questa brutta idea che a barberino non c’è niente. Noi de ‘La bottega delle arti varie’, ad esempio, contribuiamo con l’iniziativa ‘Mugello Comics’ e collaborando con la libreria ‘Capitolo 7’ con laboratori. Ed anche dipingendo muri!”.

E questo piace molto ai barberinesi che hanno subito apprezzato che la grigia e brutta struttura accanto al fontanello venisse abbellita. “È stato davvero bellino perché, via via che il murales cresceva – racconta Mattia – le persone che venivano a riempire l’acqua al fontanello vicino, soprattuto pensionati, si fermavano a parlare, a raccontarci di Rolando Mensi, a darci un feedback del nostro lavoro riconoscendo i vari punti del Mugello che avevamo rappresentato. Infatti, quello che è veramente bello dei lavori del Mensi è che, oltre a rappresentare gli edifici caratteristici del territorio inseriva anche delle storie, degli avvenimenti. Vi faccio un esempio: é dipinto il Bonaventura mentre lava i piatti, perché era l’attività che si racconta stesse facendo quando il messo papale si presentò per l’ordinazione a Cardinale. È veramente una genialata! Comunque per il momento i commenti che abbiamo ricevuto sono tutti positivi, anzi! Erano stufi di quella cabina brutta e grigia e la scelta di omaggiare Mensi è stata più che apprezzata”.
I.DV.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 gennaio 2024




3 commenti
Concludendo, la voce di origine spagnola murales è solo plurale, mentre al singolare è preferibile usare l’italiano murale o, al limite, lo spagnolo mural.