SCARPERIA E SAN PIERO – “The Show must go on” cantavano nel 1991 i Queen di Freddie Mercury. Una canzone che con il suo titolo è entrata nell’immaginario collettivo per indicare che “lo show, qualunque esso sia, deve sempre andare avanti. Un concetto che Marta Innocenti ha fatto suo e che ha deciso di usare anche per il suo film “Al Mugello non si dorme”. Marta Innocenti, autrice e regista del film, insieme alla casa di produzione Echivisivi Produzione Cinematografica avevano in cantiere un documentario molto particolare sul mondo che gira in torno al Motomondiale al Mugello. Ma a causa dell’emergenza sanitaria che ha visto saltare l’appuntamento 2020, Marta e la sua casa di produzione hanno deciso di far cambiare pelle al progetto, facendolo diventare un grande film corale, un archivio virtuale collettivo che racconta la storia delle notti più belle della MotoGp in un mondo sospeso. E si rivolgono a tutti gli appassionati del motomondiale, attraverso un appello molto particolare:
Data la situazione attuale in Italia in merito all’emergenza Covid-19, il Gran Premio d’Italia Oakley – che si svolge annualmente nel circuito del Mugello – è stato rinviato. Non sappiamo se nel 2020 verrà corso in altra data o definitivamente annullato. La produzione del film “Al Mugello non si dorme”, temporaneamente sospesa, cambia dunque pelle e decide di inseguire il sogno di raccontare questa storia nonostante questo momento di vuoto dove diventa ancora più importante stringersi intorno ai propri ricordi e alle nostre passioni.
Per celebrare la nostalgia del Gp del Mugello che per la prima volta dopo quasi 30 anni non avrà luogo, abbiamo così deciso di percorrere una nuova strada: quella del ricordo collettivo di un evento che da sempre porta spensieratezza e felicità nel cuore di tutti coloro che lo vivono a 360°. Come? Chiedendo a tutti gli spettatori, ai fan, a chiunque abbia partecipato alla tre giorni del Mugello anche solo per un anno, di inviarci le loro storie, le loro memorie visive e sonore, i loro racconti, con l’obiettivo di costruire il film come un flusso autentico e vitale di ricordi. Chiunque voglia partecipare, dietro specifica liberatoria, potrà inviare materiale audiovisivo di ogni tipo: video in digitale, pellicola, in bianco e nero, colore, girati in cassetta, con cellulari, action camera, o qualunque altro supporto possibile, senza limiti di durata o di racconto – così come audio, messaggi vocali, videomessaggi, dove ci raccontate la vostra esperienza al Mugello. Cosa rappresenta per voi, cosa vi manca di più di questi tre giorni unici? Com’è il vostro umore in questo strano 2020 e come pensate che sarà il futuro dei grandi eventi: li vivremo come prima, o cambieranno? Il coro “Al Mugello non si dorme” lo canteremo ancora? E se sì, come sarà? Sarà come in passato o diventerà qualcos’altro?
Inviateci le vostre storie all’indirizzo mail [email protected]. Una volta valutato il materiale verrete contattati e riceverete la liberatoria per l’utilizzo dei vostri materiali.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 maggio 2020



