BORGO SAN LORENZO – Già da un anno si parla di ampliamento del poliambulatorio di Borgo San Lorenzo nell’ambito delle “case di comunità”; e della contestuale realizzazione di un “ospedale di comunità”, sempre negli spazi di Viale della Resistenza. Il tutto grazie ai fondi Pnrr con un investimento complessivo da oltre 4 milioni.
Da una parte, la casa di comunità dovrebbe consistere in una sorta di evoluzione dei distretti sanitari. Un luogo dove il paziente può trovare specialisti, medici di medicina generale, e poi il servizio sociale.
Mentre l’ospedale di comunità dovrebbe essere una struttura a bassa intensità assistenziale, rivolta a quei pazienti che vengono dimessi dall’ospedale ma hanno necessità di ricevere ancora cure, di essere monitorati prima di tornare a casa. Oppure a pazienti che hanno bisogno di cure, non intensive come quelle previste in ospedale, ma a un più basso livello assistenziale e con più tempo per recuperare. Un ospedale a gestione tipicamente territoriale, basato su uno standard infermieristico, ovvero con la presenza di infermieri 24 ore al giorno, e anche di medici ma non su tutte le 24 ore.

Marco Brintazzoli, direttore della Società della Salute del Mugello, accetta di fare il punto sullo stato dei progetti. “Il programma case di comunità – ricorda- è finanziato con il Pnrr e prevede strutture a Borgo San Lorenzo e a Dicomano. A Borgo San Lorenzo grazie all’ampliamento del poliambulatorio. Per questo – afferma – c’è già un progetto che è stato approvato entro il 31 Marzo, data che permette la copertura con il Pnrr. Si prevede quest’anno di partire con i lavori.”
Può essere più preciso? “Il progetto prevede al piano terra la casa di comunità, con un aumento della struttura nell’attuale giardino posteriore al poliambulatorio, poi al primo piano ci sarà l’ospedale di comunità, entrambi finanziati dal Pnrr. Case di comunità sono previste anche in altri comuni, ma con finanziamenti diversi. Come tempistica il Pnrr è un po’ più avanti rispetto agli altri finanziamenti.”
Questa casa di comunità potrebbe essere l’occasione per raggruppare i medici di famiglia, che al momento a Borgo San Lorenzo sono dispersi in vari studi? “Sì, assolutamente. La casa di comunità prevede la presenza della medicina generale, quindi un gruppo di medici in compresenza con guardia medica, infermieri, assistenti sociali e medici specialisti.”
E’ di ieri la notizia dell’arrivo di ecografi e di altre apparecchiature per le case di comunità, qualcosa riguarderà anche il Mugello? “Certamente. In più noi abbiamo anche un finanziamento per apparecchiature di questo tipo con il programma delle aree interne, che quest’anno è già finanziato, quindi presto partirà l’acquisto di attrezzature. Non solo ecografi, ma anche elettrocardiografi. Per queste i finanziamenti sono già disponibili, si tratta ora di ordinarle e farle arrivare.”
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Aprile 2023



2 commenti
Quindi altra gente a ” dormire ” e pure pagati. Che tristezza.
Sig. Nuzzi mi permetta, si rilassi e si faccia passare la tristezza…mica crederà ancora alle favole di questi “quaqquaraqquà”?!?!
Come tutti gli altri “progetti” sbandierati nel corso dei decenni da questi incantatori di serpenti istituzionali, anche questo finirà presto nel dimenticatoio (vedi ad esempio la riqualificazione dell’ex ospedale di Luco o la perennemente imminente ristrutturazione dell’attuale ospedale di Borgo che però non parte mai ecc. ecc.)
Vede? Tranquillo…come al solito fanfare al vento.