MUGELLO – E’ l’Uncem, l’unione nazionale delle Comunità montane a rilanciare un’iniziativa mirata a dare una mano alle aree dove il cellulare e internet ancora non funzionano. E in Mugello queste aree senza segnale, dove telefonare, mandare un messaggio, navigare su internet, risulta impossibile. ci sono certamente.
Così viene proposto un semplice form da compilare, che si può aprire cliccando qui, con la quale fare una o più segnalazioni. Si chiede di indicare il comune, e poi “il toponimo di un luogo, il nome di un borgo, la via, la strada, l’area, il nome di un rifugio, le coordinate gps, la zona precisa dove i telefoni non prendono“. “Puoi indicare – si legge nel form- più di un’area, specificando che si tratta di aree diverse. Sii preciso nell’individuare la zona dove il telefono non prende, non limitarti a indicare il paese: la precisione è decisiva”.
Queste segnalazioni hanno lo scopo di fare una mappatura delle aree senza segnale telefonico, e c’è tempo, per compilare il form, fino al 20 novembre.
Già una prima mappatura l’Uncem l’aveva effettuata, nel 2019, con 1450 segnalazioni. Ora Uncem sta lavorando – anche grazie ad Anfov e AssTel – con gli operatori di telefonia e proprietari delle reti, delle torri (TIM, Vodafone, WindTre, InWit) ma anche operatori per internet senza fili (in primis EOLO e BBBell) per allargare la mappa e inseguire le criticità ancora presenti. A seguito della prima mappatura Uncem di due anni fa, sono stati risolti una serie di problemi segnalati da sindaci e cittadini. Le imprese hanno pianificato investimenti che si stanno concretizzando.
La nuova opportunità nasce ora dalla legge di bilancio 2020, in cui sono stati previsti 1,5 milioni per nuovi tralicci che ancora devono essere spesi. Dove? La mappatura può indicare la strada giusta alle Regioni, che hanno già programmato alcuni investimenti e altri dovranno essere previsti nei Por Fesr e grazie al Pnrr. Ci sono 8 miliardi finalizzati al contrasto del digital divide con nuove reti, e la speranza di Uncem è che non arrivino soltanto nelle aree urbane. “Una cosa è certa – dice il Presidente Uncem Marco Bussone– non possiamo intervenire, come Paese, solo lungo le linee dell’alta velocità AC/AV, dove il segnale manca. Serve un piano nazionale per coprire tutte le aree montane. Tutta l’Italia, anche quella più interna, remota, rurale, impervia”. Senza lasciare indietro, disconnesso, nessuno.
Il form da compilare si trova a questo link, Entro il 20 novembre facciamolo, per Galliano, per Luco, per Panicaglia e Ronta, per tante altre frazioni mugellane, per l’Alto Mugello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Ottobre 2021


2 commenti
Ma poi come è andata a finire??? A suo tempo conpilai il modulo e feci la mia segnalazione. Ad oggi non ho riscontri né di una presa di coscienza da parte degli enti, né una azione intrapresa con un esito positivo riscontrabile. Viviamo a Luco del Mugello da 14 anni e il problema della mancanza di linea telefonica e del segnale di rete dati si è sentito sempre di più. Ci siamo sentiti sempre più isolati e sempre più nel medioevo informatico. Mentre il mondo si avviava al sistema telematico per smart working, per pagamenti elettronici, per bollette da pagare di PA, di sistemi informatizzati per referti e tamponi covid, a luco del Mugello il tempo sembrava essersi fermato….no scusate…il tempo in realtà si stava riavvolgendo indietro. Si perché stiamo vivendo oltre la viabilità fatiscente e compromessa, una vera e propria era di paleolitico informatico. Chi ha preso in carico il sondaggio del questionario? Chi lo ha visto? Chi lo ha valutato? Chi doveva darci un esito? Quali azioni sono state intraprese? Non abbiamo riscontri di nessun genere. Il tempo delle scuse e delle attese è ormai finito. Servono fatti adesso. Fatti.
La zona di mucciano non c’è segnale… completamente morto