SCARPERIA E SAN PIERO – Vieri, il titolare dell’azienda agricola “Le Pecchie” di Scarperia e San Piero, tira la somma dei danni. Una decina di giorni fa, la postazione che aveva a Sant’Agata, di una quarantina di arnie, era stata danneggiata ad opera di ignoti (articolo qui).
“Non sono in grado di dare un numero preciso di quante api siano morte – dice Vieri – diverse famiglie sono però dimezzate. Quello che posso dire con certezza è che, purtroppo, quella produzione sia compromessa. Già la stagione ci aveva messo del suo, le condizioni meteo pessime avevano dato un bel colpo. Il danno sulle arnie ha fatto il resto”.
Una stima però si può provare a farla. Normalmente un’arnia in piena attività contiene dalle 70mila alle 90mila api. Si potrebbe quindi contarne quasi tre milioni e mezzo, se si considera le quaranta arnie in questione. A conti fatti, con le dovute proporzioni, potrebbero essere morte un paio di milioni di unità. Si fa un gran parlare di avere una coscienza ambientalista, di rispetto per il pianeta. Eppure c’è gente che non capisce quanto danno crei con le proprie azioni, e quanto questo abbia delle conseguenze. E non si parla solo dell’imprenditore scarperiese e della sua azienda. L’ape è uno degli insetti più utili e fondamentali per la Terra. Lo ricordiamo, è responsabile dell’impollinazione del 70% di tutte le specie vegetali viventi e garantisce il 35% della produzione globale di cibo. Eppure è tra quelli a rischio di estinzione. Per ricordarne l’importanza l’Onu ha fissato da tempo, e la ricorrenza cade nella prossima settimana, la giornata mondiale delle api, il 20 maggio.
“Una notizia positiva tuttavia c’è – dice Vieri – quasi tutte le Regine sono vive”. Insomma il mondo, per fortuna, continua ad andare avanti, a dispetto dell’ignoranza dell’uomo. Di qualche uomo. “Vorrei infatti ringraziare – conclude Vieri – tutte quelle persone che mi hanno espresso, in questi giorni, la loro vicinanza e amicizia”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 maggio 2021






