BARBERINO DI MUGELLO – Abbiamo messo a confronto, pur a distanza, i tre candidati-sindaco di Barberino di Mugello: Giampiero Mongatti, sindaco uscente e candidato di “Avanti insieme”; Enrico Carpini, capogruppo uscente di Rifondazione e candidato di “Ora!” e Giorgio Laici, candidato di Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia. Alcune domande, per tutti uguali, risposte diverse, affinché gli elettori barberinesi possanno esprimere una scelta più consapevole.
Quale considera la prima emergenza, il tema più impellente, per Barberino?
Mongatti Più che di emergenza parlerei di priorità che, nel nostro programma, è l’edilizia scolastica. Dopo aver realizzato l’adeguamento sismico della palestra della scuola media, la ristrutturazione del giardino della scuola dell’infanzia di Via Agresti, l’importante intervento di adeguamento sismico e ampliamento funzionale della scuola di Cavallina, i cui lavori sono attualmente in corso e che riqualificheranno tutta l’area, e la progettazione del l’ampliamento della scuola Galliano, già completamente finanziata, proseguiremo con l’obiettivo di intervenire su altri due plessi: la scuola elementare di Barberino, per la quale abbiamo recentemente ottenuto un finanziamento di 200.000 euro per la progettazione: risultato importante perché un avanzato stadio di progettazione permette di avere molte più possibilità nell’ottenimento dei finanziamenti; e la scuola media, per la quale siamo nella graduatoria di un bando di finanziamento regionale.
Carpini Il tema più impellente è sicuramente quello dell’edilizia scolastica, nonostante il fiume di soldi, 18 milioni di euro, arrivato a Barberino per la compensazioni della Variante di Valico abbiamo ancora la scuola elementare e quella media del capoluogo con un indice di sicurezza sismica bassissimo, senza contare quella materna di Galliano in affitto che grava sulle casse comunali per circa 40.000 € l’anno. La scarsa lungimiranza dell’attuale amministrazione ha fatto sì che i progetti, soprattutto quelli per la messa in sicurezza sismica, non siano ancora pronti. Un impegno che ci sentiamo di assumere è quello per velocizzare al massimo questo iter e dare ai giovani Barberinesi le scuole sicure che meritano.
Laici Anche se il recente fatto di violenza a Barberino ha tristemente riportato alla ribalta i temi, molto sentiti, della sicurezza e della legalità, fondamentali per la convivenza civile, il primo problema di Barberino è il degrado sociale ed il disagio che ne consegue. L’abbandono delle istituzioni. Il gap negativo accumulato tra il livello di vita nel Mugello rispetto alla Piana. L’arretratezza e la mancanza di opportunità per i nostri giovani e la mancanza di servizi per gli anziani. Ma tutto questo puo essere ricondotto ad un’unica emergenza, l’inefficienza politica ed aministrativa della classe dirigente che da sempre governa il territorio.
La cosa a suo giudizio più positiva fatta dall’attuale giunta, e l’errore più grave?
Carpini Alla Giunta in carica va dato atto di aver investito nella promozione del territorio attraverso la realizzazione di eventi. In questo è stata aiutata dal tessuto associativo davvero vivace che possiamo vantare a Barberino. Bisogna però osservare che questo non è stato sufficiente a risollevare le sorti né del centro commerciale naturale nel centro storico, né del lago di Bilancino. L’errore più grave è stato senz’altro l’aver perso il contatto con i cittadini, non aver coltivato il dialogo, e conseguentemente non essere stati dalla loro parte nelle questioni cruciali degli ultimi anni. E’ mancata la capacità di interfacciarsi con Autostrade e vediamo lo stato di abbandono dei cantieri e della circonvallazione ovest del paese; è mancata la capacità di interfacciarsi con Alia e siamo, tra i comuni che hanno avviato il porta a porta, quello più lontano da un’isola ecologica; è mancata la capacità, o forse addirittura la voglia, di rappresentare i cittadini che affrontavano i disservizi di Publiacqua o dei trasporti pubblici regionali. Non ho mai visto il Sindaco Mongatti prendere pubblicamente le parti dei cittadini contro questi centri di potere, che di conseguenza abbiamo sempre subito.
Mongatti Fra le molte cose fatte, per le quali è difficile stabilire un ordine di importanza preciso, devo citarne almeno due: la riqualificazione urbana di ampie zone del Comune, con interventi su strade, piazze, marciapiedi, giardini pubblici, impianti sportivi, ed il rapporto e la collaborazione con l’associazionismo e con i cittadini. È fondamentale che gli amministratori vivano la comunità al fine di conoscerne i bisogni e le necessità. Le molte iniziative portate avanti con tante associazioni e l’istituzione, in Comune, dell’ Ufficio relazioni con il pubblico (URP) sono state delle operazioni concrete in tal senso.
L’errore più grave può essere quello di aver impiegato troppo tempo a realizzare alcuni interventi, come ad esempio i lavori su viale Gramsci e Viale della Repubblica; avrei voluto poterli fare prima
Laici Un errore globale, totalizzante, politico, ha annullato ogni eventuale risultato positivo di tutte le le precedenti amministrazoni. Consiste nell’aver pietrificato la società barberinese al dopoguerra, nell’aver gestito il territorio curando solo di occupare tutte le posizioni, bloccando di fatto ogni occasione di crescita, per evitare che lo sviluppo ed il rinnovamento conseguente facessero sfuggire il controllo di mano. La società, l’economia, il territorio sono comunque in continuo movimento. Restando fermi si resta indietro, in qualunque direzione.
Cosa si deve fare, con il lago di Bilancino?
Laici Pregiudizialmente, controllare bene le carte della questione, e mettere in sicurezza le sponde. A ruota, elaborare una attenta analisi dei punti di forza e debolezza; delle opportunità e dei rischi rispetto a un piano di sviluppo territoriale condiviso con la cittadinanza. Parafrasando un grande statista: Bilancino potrebbe essere “Un cavallo potente” che traina il territorio. Bilancino va valorizzato, quale fonte primaria di sviluppo.
Mongatti L’accordo che abbiamo firmato qualche mese fa rappresenta una vera e propria svolta; nel 2020 il Comune avrà la proprietà delle sponde pubbliche e potrà finalmente iniziare a realizzare concretamente ciò che tutti quanti abbiamo sempre sperato: nuovi servizi, nuove strutture per il turismo, lo sport e il tempo libero, anche attraverso gli investimenti privati. Inoltre abbiamo ottenuto un milione di euro in tre anni per la manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia e vigilanza, che sarà a disposizione della prossima amministrazione. Infine, grazie ad un altro finanziamento, sarà realizzata una pista ciclabile che collegherà quella pista che si interrompe al Turlaccio, opera che vedrà l’inizio lavori presumibilmente entro l’anno.
Carpini Bisogna intervenire con urgenza, ormai anche l’estate alle porte non potrà essere quella della svolta, ma qualcosa si può ancora fare. L’accordo raggiunto con Regione Toscana e Publiacqua per il ripristino delle infrastrutture e degli arredi deve essere messo subito in pratica, per arrivare all’effettiva cessione delle sponde, tra circa un anno, con le idee chiare per il futuro. Pensiamo ad un piano per il lago che sappia conciliare sviluppo e ambiente, creando opportunità d’investimento non solo per grandi interventi, come abbiamo visto difficilmente realizzabili, ma anche per chi ha idee semplici e innovative da realizzare in tempi brevi: penso ad aree attrezzate pic nic, semplici strutture balneari nelle zone dedicate, chioschi stagionali, servizi per il campeggio, la pesca, gli amanti degli animali. Il confronto coi cittadini, con l’associazionismo, con i potenziali operatori del settore, può portare tanti belli spunti, sempre sotto la regia dell’amministrazione e nel pubblico interesse.
Questione Cafaggiolo, quale il suo giudizio?
Mongatti Un intervento che rappresenta una grande opportunità per tutto il nostro territorio. Il progetto, nel rispetto di tutti gli aspetti ambientali, paesaggistici e storici, potrà essere un’occasione di sviluppo rurale, alberghiero, sportivo, agrituristico e di ricezione turistica. Barberino e Scarperia e San Piero hanno compiuto un passo decisivo deliberando l’avvio del procedimento urbanistico; la Regione ha commissionato lo studio e la progettazione dello spostamento della strada.
Carpini A quanto mi risulta non c’è ancora nero su bianco un piano industriale adeguato alle dimensioni dei progetti messi in campo e i contorni della questione sono troppo poco definiti per dare un giudizio compiuto, non a caso anche le varianti urbanistiche per dare il via libera all’operazione non hanno visto la luce neanche con la recente redazione del Piano Strutturale Intercomunale. Non credo che lo sviluppo del nostro territorio passi necessariamente dai milioni di euro di un magnate, se quello per Cafaggiolo si dovesse dimostrare un progetto non solido, una speculazione o un tentativo di aggirare i limiti alla possibilità di costruire nuovi volumi residenziali fuori dai centri abitati, non permetteremo la svendita del nostro territorio; dico anche però con una certa tranquillità che se l’investimento si dimostrerà nell’interesse di Barberino e dei barberinesi sarà fatto tutto il necessario per promuoverlo.
Laici Anche qui controllare bene il carteggio agli atti, e successivamente, previa condivisione col territorio, analizzare tutte le implicazioni del progetto proposto dal proprietario, sottoponendole al filtro dell’interesse pubblico. Benchè sia stimato un allettante sviluppo occupazionale, le variazioni della viabilità proposte, e l’impatto ambientale del progetto, debbono rispondere congruamente ai vantaggi delle attività previste. Senza sfregiare il territorio.
Come le sembra questa campagna elettorale? Che sensazioni ha, riguardo ai risultati?
Mongatti Abbiamo incentrato la nostra campagna sulle proposte concrete per Barberino, ci dispiace constatare che, invece, qualcun altro tenda più a strumentalizzare che a proporre soluzioni vere. Nei tanti incontri che abbiamo fatto negli ultimi mesi abbiamo respirato un’atmosfera molto positiva; per quanto riguarda il risultato, la decisione è in mano agli elettori.
Carpini La campagna elettorale che stiamo portando avanti come ORA! Barberino mi rende orgoglioso, quello che abbiamo messo in piedi è un gruppo fantastico e siamo riusciti ad entrare in contatto con un numero incredibile di persone, convincendole della bontà delle nostre idee per Barberino e soprattutto della concretezza delle nostre proposte. Le occasioni di confronto sono state poche per ora, il Sindaco uscente evita accuratamente di parlare coi cittadini di quel che ha fatto e di quel che non ha fatto, ma verrà il momento i cui sarà costretto a farlo e le ultime settimane saranno decisive. Tutto può succedere.
Laici Nella mia esperienza questa è una normale campagna elettorale. Per quanto riguarda i risultati, sono convinto che l’unione delle forze di centro destra e la volonta di cambiamento della cittadinanza porteranno belle sorprese nelle urne elettorali.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 maggio 2019






1 commento
Molti fiorentini hanno investito negli anni comprando casolari , appartamenti , investito in agriturismi nella campagna di Barberino valorizzando il territorio e osservando i vincoli paesaggistici …non ho visto impegno in 10 anni sul problema inquinamento acustico e ambientale per una campagna confinante con L autostrada , la variante, milioni di camion l’anno giorno e notte e purtroppo la stramaledetta opera di costruzione della più grossa stazione di servizio in Europa proprio vicino al casello che sta coprendo il cielo di polveri di calce!!!! Ci si aggiungono poi I nuovi voli da Peretola ( circa 40 al giorno ) che hanno visto da enav tracciare le proprie rotte ( quota bassissima e fortissimo rumore dei motori) proprio sulla campagna Barberinese confinante con L autostrada!!!! Qualcuno protegga Barberino invece di credere che contro certe istituzioni si debba solo subire! !!’ Grazie a chi si impegnerà. Buon lavoro