
VICCHIO – Il sindaco di Vicchio, Francesco Tagliaferri, ha annunciato che chiederà al Consiglio Comunale di approvare la richiesta di accedere alla procedura del pre-dissesto. E’ questa la principale notizia emersa dall’attesa assemblea pubblica che si è tenuta nel pomeriggio al teatro Giotto. “Saranno necessari – ha spiegato Tagliaferri – una riduzione della spesa corrente e un blocco dell’indebitamento: non potremo contrarre mutui che non servano ad efficentare la macchina comunale. Sarà nostro compito – ha aggiunto – essere sempre in contatto con la corte dei conti e far loro capire che determinati investimenti serviranno ad uscire da questa situazione”.
“La procedura del pre-dissesto – ha detto Tagliaferri – può durare dai 4 ai 20 anni, noi stimiamo che ci possa essere assegnato un orizzonte temporale di 15 o 20 anni. “
“La procedura – ha aggiunto Tagliaferri – prevede che si portino al massimo le aliquote, come nel caso dell’Imu. L’impatto per i cittadini sarà però limitato – ha concluso – perché le aliquote che abbiamo ereditato sono già al massimo o comunque nella soglia più vicina al massimo”.
“Ci dedicheremo, ha detto Tagliaferri, a lavorare per risanare la situazione che abbiamo ereditato: uno squilibrio iniziale di un milione e 300 mila euro per il bilancio nella parte corrente dovuto – ha detto – a previsioni scorrette, con varie voci sovrastimate, come il recupero evasione tari o il recupero Imu”. Inoltre, secondo Tagliaferri, è emerso anche, a causa di debiti pregressi, un disavanzo stimato per il 2024 pari a 1 milione e 600 mila euro. Una situazione complessiva per la quale si attendono gli esiti degli accertamenti della Corte dei Conti sulle annualità 2021-2022-2023.

Dopo l’esposizione del sindaco si è sviluppato in sala un vivace dibattito, specie in merito ai debiti nei confronti dell’unione dei comuni per la gestione della polizia municipale, debiti nati dalla gestione del distretto Vicchio – Dicomano, per il quale esiste da anni un contenzioso, che dalla sala è stato chiesto di portare avanti.
Assente alla serata la lista civica Vicchio Vive dell’ex sindaco Filippo Carlà Campa, vero convitato di pietra in quanto da tempo il dibattito a Vicchio è stato monopolizzato da un vicace botta e risposta tra Tagliaferri e Carlà sulle responsabilità della situazione finanziaria (articolo qui)
“Avevamo tanti progetti – ha concluso Tagliaferri – ma non possiamo continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. Dobbiamo fare scelte che nell’immediato non portaranno consenso ma porteranno ad una situaziuone migliore per chi verrà dopo di noi. Ci concentreremo sul cercare di difendere le categorie più fragili. Lo faremo in un’ottica di massima trasparenza e condivisione. Faremo tutto il possibile per continuare ad erogare tutti i servizi alla cittadinanza.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2025



